“La primavera” di Jovanotti arriva insieme all’inverno
Rilasciati su tutte le piattaforme altri cinque brani del progetto “Il Disco del Sole” «È un flusso di nuove canzoni che continueranno a uscire libere e imprevedibili»
MILANO. Lo aveva anticipato nel corso della presentazione del Jova Beach Party 2022, ed è stato di parola. Dopo il primo singolo “Il Boom”, ora escono cinque nuovi pezzi di Jovanotti, una nuova puntata di un progetto che lui ha battezzato “Il Disco del Sole” e che non ha una data certa di uscita.
Arriva così in inverno la primavera di Jovanotti che ieri ha presentato questa nuova puntata del suo progetto. «Il Disco del Sole è un oggetto volante non identificato, è uno streaming, una filosofia», dice il musicista. Ma soprattutto è il flusso di brani scritti da Lorenzo a due anni e mezzo di distanza da “La Nuova Era”. I cinque nuovi pezzi sono “La primavera”, “I love you baby”, “Un amore come il nostro”, “Tra me e te” e “Border jam”.
A prescindere dagli schemi di lavoro standard dei calendari strategici, “Il Disco del Sole” è la nuova musica di Lorenzo. Ed esce quando è pronta, senza uno schema, senza un piano deciso. Il flusso continua a scorrere. Oggi sono pronti cinque nuovi pezzi ed escono per tracciare la via di un movimento costante che si comporrà mese dopo mese, settimana dopo settimana, per un anno intero. Cinque brani inediti prodotti con Rick Rubin che salutano l’arrivo dell’inverno con questi primi raggi di sole.
«C’era quel film con Jack Nicholson – commenta Jovanotti – “Cinque pezzi facili” che a dispetto del titolo raccontava la storia di un musicista alle prese con le cose della vita, che non ti arriva mai come te l’aspetti o come avevi programmato. Che c’entra con questi cinque pezzi nuovi? Niente o molto. Il film non lo ricordo ma il titolo italiano è bello, mi fa pensare a queste mie nuove canzoni che escono oggi, parte di un flusso di canzoni che usciranno nei prossimi mesi, imprevedibili e libere, per niente facili perché per esistere hanno dovuto piovermi addosso dallo spazio profondo, ma leggerissime perché qui dentro c’è una luce. Quel punto di luce che c’è nel centro della metà oscura del simbolo del Tao, pronta a riversarsi traboccando fuori in forma di canzoni che non chiedono niente perché hanno solo voglia di offrirsi».
Mentre continua il cammino di avvicinamento al grande appuntamento estivo dei Jova Beach Party, l’artista spiega la sua scelta di far uscire i nuovi brani in questo modo: «Ho deciso di non uscire subito con un album sebbene abbiamo lavorato a più di venti pezzi, prima da solo, poi con qualche mio compagno musicista, poi due mesi con Rick Rubin, in una selva tra l’Appennino e il mare, dentro a una scuola abbandonata negli anni 50 quando le campagne si spopolavano e l’agricoltura si meccanizzava. Come scolari discoli insieme a Rick “mangiafuoco” Rubin abbiamo aperto tutta questa roba che nei mesi avevo accumulato in modo del tutto istintivo, senza pensare a niente, completamente scollegato da tutto ciò che non fosse un enorme sentimento di amore e di voglia di vita, aria, luce, ritmo, allegria, batticuore, avventura».
Ecco dunque i primi cinque pezzi, cuore e istinto, disponibili dappertutto, con il loro immaginario travolgente, elettrico, colorato, appassionante. «La primavera – commenta Jovanotti – esce quando inizia l’inverno, come un’affermazione, una dichiarazione di intenti».
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