Ridillo, festa concerto: trent’anni a tutto funky
Serata speciale con un evento al Bar Agorà di Finale Emilia «E per celebrare ogni mese lanceremo un nuovo singolo»
Elena Pelloni
finale emilia . Questa sera faranno tappa a Finale Emilia i festeggiamenti per i 30 anni dei Ridillo. A partire dalle 22 il sestetto funky accenderà il Bar Agorà chiudendo questo lungo anno di festa. Il primo gennaio uscirà infatti il disco al quale lavorano da 12 mesi: ogni mese, più precisamente, ogni 22 del mese, i Ridillo hanno fatto uscire un singolo in occasione del trentennale di musica insieme. Il nuovo album, l’undicesimo da inizio carriera, sarà quindi composto da 12 brani, due dei quali strumentali e l’ultimo in uscita proprio il primo gennaio, nel quale si avvalgono della presenza dell’amico Johnson Righeira, del duo Righeira. I Ridillo sono: Daniele “Bengi” Benati, Alberto Benati, Claudio Zanoni, Paolo D’Errico, Andrea “Satomi” Bertorelli, Alessandro Lugli. Daniele Benati, 30 anni di musica e non sentirli.
Come sta andando questa festa lunga un anno?
«Siamo molto soddisfatti delle date che abbiamo fatto finora. Il pubblico è sempre carico quando prendiamo in mano gli strumenti ed essere tornati a pieno regime per noi è il massimo. Certo le difficoltà in questo periodo non mancano ma alcune date sono state davvero emozionanti. Modena è una delle nostre città di punta, in cui troviamo sempre gli irriducibili che ci danno una grande energia e forte sostegno». Avete scelto un progetto ambizioso per l’occasione: lanciare un singolo ogni mese.
«Questa è stata la parte più corposa del lavoro di quest’anno. Abbiamo investito un certo impegno e molto tempo per garantire ogni mese una produzione diversa. È stato difficile ma possiamo dire che ce l’abbiamo fatta. Tutte le canzoni, infatti, sono state scritte, composte e registrate di mese in mese. Ci è voluta grande armonia e uno sforzo massiccio da parte di ognuno di noi per rispettare i tempi e le scadenze. L’ultimo pezzo uscirà il primo gennaio, giorno in cui sarà disponibile anche il disco contente le 12 tracce composte quest’anno. Abbiamo collaborato con amici che ci accompagnano da 30 anni in questo viaggio incredibile e questo rappresenta per noi un successo».
Ce ne sono alcune alle quali siete più affezionati?
«No. Ma le due strumentali che abbiamo inserito nel progetto sono quelle che ci hanno portato più fortuna nei mercati internazionali. Pensiamo infatti di proseguire su questa strada, in modo da raggiungere anche il pubblico che non parla italiano». Cos’è cambiato di più durante questi 30 anni?
«Direi il modo di fruire la musica. Certo, c’è un ritorno del vinile e anche molti giovani stanno riscoprendo il gusto del supporto musicale. Ma la maggior parte della musica oggi viaggia su piattaforme online e spesso in modo gratuito. Abbiamo sempre cercato di adattarci ai tempi, perché è giusto così per chi vuole fare questo mestiere ma non nascondiamo le difficoltà».
Progetti futuri?
«Continueremo di sicuro a portare in giro il nuovo disco e a ripercorrere le nostre canzoni di grande successo. I concerti sono il nostro ambiente naturale, la carica che riceviamo a ogni concerto è impagabile ed è uno dei principali motivi per i quali continuiamo a fare musica. Poi non mancheranno le nuove composizioni e cercheremo di concentrarci soprattutto sulle canzoni strumentali. Insomma, non abbiamo nessuna intenzione di rallentare, ora che il ritmo è finalmente tornato a regime».
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