Un fine alla Truffaut con chicche d’autore
Non si ferma in questo weekend la programmazione della Sala Truffaut. Da martedì è entrato in programmazione esclusiva il capolavoro del cinese Gu Xiaogang Tiepide acque di primavera (Cina, 150’) Il ritratto di una famiglia disfunzionale svolto come i rotoli di un antico dipinto cinese. Paesaggi mossi dal vento, campi lunghissimi e carrelli orizzontali accostano i micro-racconti alla stregua di piccole cartoline, che vanno a comporre un armonioso mosaico sulle miserie e grandezze delle vite di uomini semplici, tra le montagne Fuchun e il delta del fiume omonimo.
A grande richiesta sabato 1 gennaio alle 20.45 torna Atlantide di Yuri Ancarani e
Un film che si immerge nella liquida esistenza di un gruppo di ragazzi della Laguna veneziana, isole-ormeggio di fronte alla città, così vicina e così lontana; il disagio affiora a ogni sosta, in quell’età dove la sensazione del fallimento comincia a divorare gli animi, a raccontare una inutilità crescente. Domenica 2 gennaio alle 20.45 in cartellone È stata la mano di dio (Italia, 130’) di Paolo Sorrentino. che punta all’Oscar.
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