Tris dell’Associazione Redecocca mostre a Modena e Fiorano
All’Hotel Lux la personale di Mauro Valente. Collettiva nella piazzetta del centro storico e a Fiorano all’ex corniceria
MODENA. Si ritorna sulla scena espositiva. E alla Redecocca Art Gallery ecco la mostra dei componenti l’Associazione, diretta da Giuseppina Pradelli. Sono esposte 46 opere, che si caratterizzano per la diversità di stili e linguaggi. Predominante è il figurativo: dai paesaggi alle marine post-impressioniste fino al surrealismo, e con tecniche, olio, acrilico, acquerello che spaziano nel variegato modo di fare pittura . Folta la rappresentanza di opere astratto-informale, di Art Noveau e richiami al naif. La mostra potrà essere visitata fino al prossimo 9 gennaio. Organizzata dall’Associazione Redecocca anche la mostra a Fiorano, nei locali dell’ex corniceria Roncaglia e Balestrazzi, in Via Vttorio Veneto 59. Vi partecipano gli artisti della Redecocca del Comprensorio della Ceramica che espongono le loro ultime opere: Tiziana Paganelli, Silvana Ghini, Rolly Vignoli, Loris Morini, Pino Scillia, Biagio Gerundo, Franco Giordano, Luciano Casoni, Eddy "Art's", Andrea Taccini, Antonio D'Alessandro, Aldo Leonardi e Giuseppina Pradelli. Diversi i modi di fare arte: dalla pittura astratta al figurativo passando dall'Informale all'Art Decò e alla scultura in ferro. La mostra è aperta tutti i giorni feriali dalle 10 alle 12, fino all’8 gennaio. Nella Hall dell'Hotel Lux a Modena, sempre a cura degli Artisti della Redecocca, personale di Mauro Valente, poliedrico artista astratto-informale. Nella sua ricerca artistica, uno dei punti fondamentali è l'equilibrio tra il colore e la struttura del fondo, sia su tela o supporto ligneo, le colature di colore sono sempre strutturali al tipo di fondo usato. Le malte, le sabbie, le polveri di quarzo, le resine, che l’artista impiega in un mix equilibrato, cambiano l'aspetto del colore dando sensazioni di intonaco vissuto o di superficie di pietra, sia grezza che lavorata. I colori freddi, grigi, antracite, neri si scontrano con toni di vermiglione, arancio e azzurro lapislazzolo, trovando sempre in questi contesti un angolo con sagome informali di uomini e cose, o stipiti di portali aperti a nuovi orizzonti. Mostra aperta fino al 31 gennaio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
