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Franchini racconta la musica nei lager


08 gennaio 2022


carpi. I campi di sterminio nazisti avevano una loro colonna sonora: ad Auschwitz, Terezin, Buchenwald e Dachau si faceva musica per molti motivi. Le SS imponevano ai prigionieri di accompagnare le torture, le marce verso il lavoro o le camere a gas con brani strumentali. Ancora, le piccole o grandi orchestre allestite nei lager servivano per intrattenere gli aguzzini nel fine settimana o per sostenere la propaganda nazista. Ma nei campi di sterminio si incontrarono musicisti di grande valore, che riuscirono anche a produrre opere di notevole qualità. A raccontare i vari tipi, e vari scopi, dell’esecuzione di musica all’interno dei lager sarà Roberto Franchini, giornalista, scrittore e saggista che da anni si occupa di storia della musica, quando, mercoledì 12 gennaio, alle ore 18, presenterà, presso la Libreria Fenice di Carpi, nell’ambito di un incontro promosso dalla Fondazione Fossoli nell’approssimarsi della Giornata della Memoria, il suo libro ‘L' Ultima nota. Musica e musicisti nei lager nazisti’, edito da Marietti 1820.

Dialogando con la Direttrice della Fondazione Fossoli Marzia Luppi, l’autore – ripercorrerà momenti di tragedia nella tragedia, così come episodi di resistenza morale all’orrore attraverso l’arte, sullo sfondo di un tema più generale: quello, parafrasando Tzvetan Todorov, della sorte e del ruolo dell’arte di fronte all’estremo. L’incontro sarà a partecipazione gratuita, con iscrizione obbligatoria inviando una mail a info@fondazionefossoli.it, e accesso elusivamente muniti di Green Pass.



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