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«Affascinato dal disegno leggo Cromorama, ma a grandi e piccoli consiglio Skellig»

Luca Trambusti
«Affascinato dal disegno leggo Cromorama, ma a grandi e piccoli consiglio Skellig»

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Luca Trambusti

Paolo Bruni, in arte Pau, è il frontman dei Negrita. Aretino, 54 anni, divide la sua attività artistica tra la band (di cui scrive tutti i testi) e ora la pittura. Oltre alla musica e alle arti figurative Pau è un appassionato lettore. Nelle pagine dei libri trova ispirazione, passione e svago. Ecco cosa e come legge il cantante.

Libro sul comodino

« In questo momento – dice Pau – sto leggendo “Cromorama” di Riccardo Falcinelli. Non è sul comodino perché non ce l’ho e il libro quindi è per terra. Mi è stato consigliato da un bravissimo vignettista conosciuto al Lucca Comix, Walter Leoni, che mi ha suggerito anche “Figure”, sempre di Falcinelli. Questo è un periodo in cui sto operando molto nel mondo del disegno, pittura e arte in genere, quindi sono utili per approfondire la materia».

Libro della vita

«Non ce n’è uno, ce ne sono troppi perché la nostra cultura è fatta da tanti tasselli e non riuscirei a evidenziarne solo uno. Per lo stesso motivo non saprei rispondere nemmeno alla domanda “il disco della vita?”».

Libro da rileggere

«Vorrei rileggere “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta” di Pirsig. L’ho letto tantissimi anni fa, avrò avuto 30 anni. Non è di facile lettura anche perché è un bel tomo, però ricordo dei passaggi che ho anche sottolineato e sono ancora dentro di me».

Libro delusione

«Ce ne sono a decine, ho un angolo in casa in cui impilo i libri che ho iniziato a leggere e non ho mai finito. Se li ho lasciati lì è perché non mi hanno catturato».

Libro da consigliare

«“Skellig” di David Almond, un romanzo molto breve che lascia un segno importante, una storia particolarissima adatta a grandi e piccini. Vorrei consigliare anche “Sapiens - Da animali a dei” di Yuval Noah Harari, che non ho ancora finito, ma la prima parte l’ho letta tre volte per quanto mi è piaciuta. È la storia dell’uomo dalla scimmia a instagram. Utile perché unisce puntini che la nostra esistenza e la nostra cultura non uniscono in automatico. Leggerlo può modificare qualche nostra convinzione socio-politica se si è sensibili al tema, a parte il fatto che è anche scritto divinamente L’altro libro che mi ha dato la voglia di leggere, letto molti anni fa, è una raccolta di articoli di Pier Vittorio Tondelli e si chiama “Un weekend Postmoderno”. Non è uno dei suoi romanzi più famosi. Ci si ritrova la classe di Tondelli, ci si trova anche un periodo di tempo in cui io ho ricevuto la mia formazione umana di strada e scolastica, quindi anche culturale e musicale e parla poi di due realtà che conosco benissimo: l’Emilia e la Toscana (perché ha vissuto soprattutto in queste due regioni). Mi è servito a capire chi fossi a quell’epoca».

Libro ispiratore

«Trovo d’ispirazione le biografie e in particolare le biografie di musicisti. Mi danno una doppia soddisfazione: quella di leggere di una vita straordinaria realmente vissuta e, per l’utilizzo che se ne può fare da musicista, quella di trovare tra le pagine insegnamenti e consigli per poter spostare o variare un minimo la propria carriera personale. Su tutte “Il martello degli Dei”, la biografia dei Led Zeppelin a cura di Stephen Davis, oppure “Su e giù con i Rolling Stones”, la biografia non ufficiale dei Rolling Stones a cura di Tony Sanchez».

Letteratura o saggi?

«Leggo di tutto, forse perché sono molto curioso: romanzi, racconti, biografie. Il romanzo, a meno che non sia particolarissimo, lo lascio per i momenti in cui sono più libero, per rilassarmi. Leggo anche poesie, essendo autore di testi, fa parte del ruolo perché sono nutrimento dell’anima ma anche del lavoro in questo caso. Mi affascinano i saggi per il modo in cui vanno in profondità su determinati argomenti e quando ho certe curiosità su quell’argomento mi piace sapere cosa dice un esperto».

Carta o digitale?

«Preferisco la carta al digitale, perché ci sono abituato, perché il libro stampato è bello, è tangibile, materico, si sottolinea meglio che su un ipad». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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