Gazzetta di Modena

Modena. Malerba, la videoinstallazione per scoprire la fragilità della natura

Modena. Malerba, la videoinstallazione per scoprire la fragilità della natura

L’opera visitabile in via Buon Pastore apre un nuovo progetto di rete e diffuso che unisce teatro, cinema, musica, arti visive e arti performative

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MODENA. “Malerba ”, è il titolo dell’installazione visitabile liberamente da oggi fino a domenica presso il Laboratorio aperto di via Buon Pastore a Modena (dalle 18 alle 22), curata dal collettivo romano Quiet Ensemble e scelta per inaugurare “Natura Fragile”, un nuovo progetto di rete e diffuso che unisce teatro, cinema, musica, arti visive e arti performative, grazie al coinvolgimento di importanti realtà dello spettacolo e culturali del territorio quali Artisti Drama, Instabile19, Arci, Nonantola Film Festival e Ludovico Van Teatro.
 
«L’installazione – spiega Magda Siti, direttrice artistica di Drama Teatro e portavoce del progetto- è la sintesi dell’idea di fondo di un'iniziativa complessa vincitrice del bando “Mi Metto all’Opera 2021” della Fondazione di Modena, nel quale si uniscono esperienza, alta professionalità e un po’ di follia. Protagonista di questa installazione di debutto è proprio la malerba che, ingigantita tramite videoproiezioni e amplificazioni audio di precisione, sovrasta gli spazi che la ospitano. Il pubblico potrà così attraversare un ambiente dove le piante minori e la fauna che le abitano si amplificano, trasformandosi in foreste, boschi impossibili dove l’ortica, il cardo e le erbacce sono rappresentate grandi come alberi, suggerendo un ‘ambientazione priva dell’intervento umano e della sua selezione della specie».
 
“Natura Fragile” si compone di una rassegna, tre festival, diversi laboratori, installazioni, mostre e incontri con gli artisti: una programmazione varia ma coesa nel significato e nelle azioni culturali. «Fragile è l’ambiente – continua la Siti - e fragile è la vita, ma anche la comunità e l’arte. L’idea di base del progetto è però quella di trasformare questa fragilità di fondo in forza, puntando a costruire una comunità di pratica culturale ampia, inclusiva, attiva e consapevole. La sfida è rivolta agli artisti e alle comunità coinvolte e ha lo scopo di innovare l’offerta culturale e la sua fruizione, sperimentare approcci innovativi e intersezioni tra discipline diverse. Con queste premesse il coordinamento delle associazioni coinvolte in Natura Fragile intende offrire al territorio un percorso che metta radici e crei allo stesso tempo quell’humus culturale indispensabile alla ripresa». Uno degli obiettivi del progetto èquello di mettere in rete e promuovere scambi virtuosi tra le rassegne e i festival che già organizzava ciascuno dei partner.
 
Perciò verranno mantenuti i nomi ma con contenuti innovativi e intrecci inediti. «Anche per il 2022 – conclude Siti- si ritroveranno allora “La Corsa di Fuochi”, “Festival Teatri del Cimone”, “ViaEmiliaDocFest”, “Nonantola Film Festival” e “Cattivi Maestri”, ma in tutti comparirà anche il logo di “Natura Fragile” e in ogni iniziativa ci sarà il contributo di almeno uno degli altri partner. L’idea è quella del motto latino “pluribus unum”, ovvero “dalla moltitudine l’unità”. «Un progetto prezioso, dall’Appennino alla Bassa con epicentro a Modena, e assolutamente in presenza - ha commentato l'assessore Andrea Bortolamasi- che ci accompagnerà nella sua unicità per il 2022». 
 

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