Gazzetta di Modena

la co-conduttrice sabato in scena a carpi

«Due vestitini nuovi, poi tutto usato» Drusilla Foer teme solo la scalinata

«Due vestitini nuovi, poi tutto usato» Drusilla Foer teme solo la scalinata

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roma. Martedì sera è andato in onda “Parola di Dru”, l’appuntamento settimanale di madame Drusilla Foer all’interno di “Facciamo finta che”, il programma di Maurizio Costanzo e Carlotta Quadri in onda su R101. A proposito della sua partecipazione in veste di co-conduttrice di una serata del Festival di Sanremo, Drusilla Foer (che sabato sarà in scena con il suo spettacolo al Teatro Comunale di Carpi) ha affermato: «C’è stata tanta ovazione, tanta alleanza da parte del pubblico, non credevo così tanto. C’è molto entusiasmo, sono molto contenta, ho saputo poi dal Tg delle 20,30 che sarò co-conduttrice. Io pensavo di essere una semplice anziana valletta».

Drusilla ha accolto un suggerimento di Maurizio Costanzo che le ha raccontato che «il primo presentatore di Sanremo è stato Nunzio Filogamo che introduceva le serate dicendo “Signore e signori, buonasera ovunque voi siate”. E Drusilla ha replicato: “Potrei dire chiunque voi siate”».

«È un palco che coinvolge emotivamente, un po’ come i Mondiali – ha detto ancora Drusilla – perché noi siamo una nazione che ha bisogno di sentirsi aggregata da qualcosa, da un avvenimento, dallo sport, fa piacere sentirsi parte di una nazione che in fondo è nata recentemente. E poi qualcuno sul patibolo ti mette anche in modo piuttosto goffo, poco interessante. Come avrete notato io non mi sono esposta per niente – aggiunge – A me in generale non piace voler definire qualcosa con un nome perché tutti noi siamo molte cose, il mio caso è un pochino più complicato, e poi non so cosa voglia dire il babbo normale di famiglia. Quello che non mi piace è che un pensiero mio debba sostituire il tuo. Mettete Drusilla Foer e un padre di famiglia. Bisognerebbe che questa nazione imparasse a stare tutti insieme, non a mettere alcune persone al posto di altre. Sono divertita e molto emozionata e preoccupata di fracassarmi al quinto scalino. In alternativa alle scale io voglio uno scivolo».

Alla domanda di Carlotta Quadri – «Quando è arrivata la telefonata?» – Drusilla ha risposto: «Ero a una visita guidata di palazzo Medici Riccardi a Firenze fatta da un mio amico storico dell’arte molto bravo e avevo messo il cellulare abbassato. Poi me ne sono scordato. Dopo tre ore trovo un messaggio “Sono Amadeus, ti dispiace se ti chiamo?”. L’ho chiamato, mi sono scusata e ci siamo visti per un appuntamento. Abbiamo riso un sacco, ci siamo messi d’accordo più o meno sul tipo di approccio della serata, lui era divertito. Poi abbiamo fatto lo shooting complicatissimo con le altre mie colleghe di serata; ero vicina di camerino di Ornella Muti che è una donna deliziosa, simpatica, gentile, educata, poi ho riso molto con Sabrina Ferilli; le due ragazze sono deliziose. È stato tutto piacevole. Spero che quella fosse una prova generale della piacevolezza delle serate». A proposito dei vestiti che indosserà: «Mi farò fare un paio di vestitini un po’ così e per il resto indosserò quelli che già ho. Con molto dispiacere ho detto di no ad alcuni brand che ammiro e che mi hanno cercata, ma penso che dobbiamo far passare il segnale che l’economia italiana deve ripartire dal basso, dalle sartorie, dagli atelier piccoli e quindi io dalla mia sarta di Firenze mi sono fatta fare due vestiti, oltre a tre che già ho e che forse sono stati già visti. È giusto che la gente veda che le persone si rimettono le cose».

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