Gazzetta di Modena

l’iniziativa 

Il Teatro dei Venti apre l’Osservatorio «La Cultura si fa voce della società»

p.d.
Il Teatro dei Venti apre l’Osservatorio «La Cultura si fa voce della società»

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MODENA. Martedì 8 febbraio dalle ore 20.30 presso il Teatro dei Segni in via San Giovanni Bosco, 150 a Modena, il Teatro dei Venti presenta al pubblico "l’Osservatorio di monitoraggio", un progetto aperto a tutte le persone che vogliono conoscere, accompagnare e valutare i processi di creazione artistica insieme alla comunità.

Non sono necessarie particolari esperienze in ambito culturale o sociale, ma la disponibilità all'ascolto e ad allenare uno sguardo originale sulla realtà. All’incontro parteciperanno Michelina Mastroianni, docente ed esperta di analisi d'impatto in ambito culturale, Renzo Francabandera, critico e curatore, Vittorio Iervese, sociologo e docente dell'Università di Modena e Reggio Emilia, che accompagneranno il percorso dell’Osservatorio di monitoraggio nel corso dell’anno. La serata è organizzata nell’ambito di Abitare Utopie, la seconda edizione di un progetto realizzato con il contributo della Fondazione di Modena. L’Osservatorio di monitoraggio, è un gruppo di cittadini che si costituisce come comunità di studio e analisi. Affiancato da esperti e formatori, co-progetta strumenti e modalità per raccogliere e valutare dati significativi ed affidabili dell’impatto sociale e ambientale delle azioni artistiche e dei processi creativi attivati.

«L’invito è rivolto a tutti coloro i quali sono interessati a una ricerca pionieristica - dice il direttore artistico Stefano Tè - che ha l'obiettivo di creare un nuovo modo di esaminare l'impatto sociale dei progetti culturali, inventandosi nuove logiche di comunicazione che vanno al di là del conteggio di spettatori e incassi per ricercare gli effetti a più ampio raggio, come il riverbero dei cerchi nell’acqua».

Il fine è quello di avere una visione il più ampia possibile del territorio. Con l'aiuto di esperti del settore, gli effetti delle azioni culturali verranno osservati e raccontati per valutare sia gli aspetti emozionali e qualitativi sia l'impatto sociale dei luoghi attraversati dal progetto.

«Nel 2020-2021 “Abitare Utopie” ha coinvolto e messo in connessione tre aree - continua Tè- il quartiere San Giovanni Bosco (che comprende le Scuole San Giovanni Bosco, la Casa Residenza per Anziani omonima, il Centro di ascolto della Parrocchia San Pio X e la Ludoteca Strapapera), le Carceri di Modena e Castelfranco Emilia e il borgo di Gombola, nell'Appennino modenese. Nel 2022 il progetto confermerà e rafforzerà le attività nelle tre aree e ne aggiunge un'altra, il “Luogo della follia”, il luogo della cura della salute mentale per una cura della comunità, con le attività che continueranno a svolgersi insieme al Gruppo l'Albatro, alla comunità SottoSopra e VitaLab centro per l’autismo». L’ingresso all'incontro è gratuito. È necessaria però la prenotazione attraverso il form online presente sulle pagine ufficiali del Teatro dei Venti.

Per partecipare è richiesto il Green Pass rafforzato. Sarà possibile anche collegarsi online iscrivendosi al medesimo form. Info e contatti: 059 7114312 – 389 7993351 o info@teatrodeiventi.it.



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