Gazzetta di Modena

a torino estratti i semifinalisti 

Ci sono Pausini, Cattelan e Mika a condurre l’Eurovision Song

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TORINO. Non sono stati per nulla “Zitti e buoni” arrivando così ai vertici della musica mondiale. Ed ora il loro esempio può dare la carica all’evento che li ha lanciati e che, proprio grazie alla loro vittoria, approda in Italia. Ad augurarsi che la 66ª edizione dell’Eurovision Song Contest abbia la stessa energia, la stessa passione e lo stesso spirito dei Maneskin, è la presidente della Rai, Marinella Soldi, che ieri ha dato ufficialmente il via al conto alla rovescia verso la manifestazione canora internazionale con il passaggio di consegne tra Rotterdam, dove si è svolta l’anno scorso, e Torino, dove si svolgerà dal 10 al 14 maggio.

Nella cornice sabauda di Palazzo Madama, trasformato per l’occasione in set televisivo, si è consumato ieri il rito dello scambio di insegne fra la città olandese e il capoluogo piemontese, seguito dall’Allocation Draw, il sorteggio del cartellone delle due semifinali in cui si sfideranno i 36 Paesi in gara, a cui si aggiungono i Big Five che hanno diritto di voto e andranno direttamente alla finale, ovvero Italia, Francia, Spagna, Regno Unito e Germania. Non si è parlato dei conduttori della manifestazione, che saranno annunciati nel corso del Festival di Sanremo: i nomi sono quelli di Laura Pausini, Alessandro Cattelan e con ogni probabilità Mika, con cui l’accordo sarebbe in dirittura d’arrivo.

Nelle sale auliche della residenza reale, dove i due conduttori Carolina Di Domenico e Mario Acampa hanno estratto dalle urne i nomi dei vari Paesi, si sono susseguite immagini della scorsa edizione e di Torino con le sue bellezze, ma anche parole che sono andate oltre la musica, facendo di Eurovision il simbolo di un’Europa forte e unita. «Oltre a essere l’evento musicale più importante al mondo, rappresenta anche l’Europa e suoi valori. Valori di pace, uguaglianze e solidarietà, principi fondativi della nostra Unione da riaffermare ancora oggi. Con Rotterdam condividiamo la forte convinzione di un’Europa sempre più unita e solidale», ha affermato il sindaco Lo Russo, trovando concorde il primo cittadino della città olandese, Ahmed Aboutaleb, che ha anche suggerito la sua ricetta per un festival vincente: «È necessario lavorare insieme agli imprenditori e ai cittadini per rendere l’Eurovision una grande occasione anche per loro», ha detto il sindaco olandese, invitando a lasciare «che il festival pervada ogni angolo di Torino! Questa competizione musicale è una sorta di accumulatore di energia positiva».



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