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Lalo Cibelli, un concerto per Lucio Dalla a Vignola: «Il mio omaggio a un poeta e un amico»

Sabato alle 21 al Teatro Fabbri evento a dieci anni dalla scomparsa del cantautore bolognese 


03 marzo 2022 Nicola Calicchio


Vignola. Nel decimo anniversario della scomparsa, Vignola dedica un concerto a Lucio Dalla. Sul palcoscenico del Teatro Fabbri di Vignola, la sera di sabato 5 marzo alle ore 21, salirà un artista che è stato amico e storico collaboratore del grande cantautore bolognese: il maranese Lalo Cibelli, fresco dei successi raccolti nel corso del talent show televisivo The Voice Senior. Cibelli proporrà il suo ultimo progetto dedicato proprio all’amico scomparso dal titolo “Al dolce fresco delle siepi”. Sul palco, insieme a lui, Roberto (Bob) Costa al basso, Vincenzo Murè al pianoforte, Agostino Raimo alla chitarra, Filippo Lambertucci alla batteria, Betta Sacchetti vocalist e Sound Engineer Marco Cavallini.

Cibelli, come è nato il titolo del concerto “Al dolce fresco delle siepi”?

«Il titolo si ispira ad una delle più belle canzoni di Lucio, “Se io fossi un angelo”. Racchiude in sé tutta la sua poetica, il suo modo di vedere, soprattutto per quanto riguarda il suo senso religioso. Lucio immagina di essere un angelo che cerca di aiutare gli altri: i vecchi ad attraversare la strada, badare ai bambini quando giocano. La canzone ha anche altri risvolti sociali. Ad un cento punto dice: “se io fossi un angelo starei seduto al dolce fresco delle siepi fumando una Marlboro”. Io l'ho fatta mia perché ci sono poche canzoni che sono chiare e rappresentative di quel Lucio che io ho conosciuto».

Che scaletta ha preparato per questo concerto?

«Una scaletta meravigliosa ma, sicuramente, non banale. Racchiude dei capolavori che le persone normali non ascoltano tutti i giorni. Per esempio “Quale allegria”, brano che è stato ripreso anche da Ornella Vanoni. Poi c'è “Chissà se lo sai”, con cui Ron omaggiò Lucio per il suo compleanno, che io proporrò con le vocalist Giulia Barozzi e Betty Sacchetti. Insomma, ci saranno pezzi conosciuti ma anche chicche eseguite poche volte. Tra i suoi brani più famosi non potranno mancare “L'ultima luna”, “Come è profondo il mare”, forse la canzone più bella degli ultimi 70 anni per quanto riguarda il cantautorato. Ci saranno anche due canzoni dedicate alla guerra».

Lei ha lavorato per circa dieci anni con Lucio Dalla. Cosa le ha lasciato?

«Mi ha lasciato un sentimento meraviglioso di leggerezza. Prima di conoscere Lucio ero abbastanza pesante e facevo le cose svogliatamente. Lui mi ha insegnato a prendere le cose sul serio. Però non puoi essere leggero se non sai. Puoi permetterti di essere leggero solo quando le cose le sai».

C'è qualche canzone di Lucio a cui è più legato?

«Ci sono delle canzoni che mi fanno letteralmente impazzire. Il brano a cui sono più legato è “Balla, balla ballerino”. Poi c'è “Apriti cuore”, che non proporrò a Vignola, perché le canzoni che ti commuovono di più sono pericolose da cantare. Me la tengo per me. Chi sono io per permettermi di cantare una canzone così bella?".

Lei si sta avvicinando a festeggiare i primi trent'anni di carriera. Ha percorso già un bel pezzo di strada.

«Festeggerò i trent'anni nel 2024. Ho cominciato tardi e sono un artista ancora giovane per l'età che ho. Sono un uomo estremamente fortunato ed ho vissuto una vita bellissima, grazie anche a degli incontri meravigliosi. Non ho mai desiderato essere famoso e non mi sono mai lacerato. Io sono stato conosciuto prima sul mio territorio e poi ho iniziato a girare tutta l'Italia. I più grandi musical mi hanno visto protagonista. Poi è arrivato Lucio...».

E' vero che sta per pubblicare il nuovo album?

«Fra non molto. Il titolo è “Alibi perfetto” e contiene una canzone meravigliosa, “Come un matto”, che ha scritto per me Emilio Rentocchini mentre io ho composto la musica. Anna Palumbo e Tommy Togni hanno scritto “Io non so cos'è l'amore”, che è la traccia principale dell'album. In tutto dieci canzoni, di cui sette cover e due brani originali. L'uscita è prevista tra fine aprile, inizio maggio». Lo spettacolo è stato voluto e organizzato dal Comune di Vignola come spiega l’assessore alla Cultura del Comune Daniela Fatatis: «Le canzoni di Lucio Dalla hanno accompagnato le nostre vite,– spiega Ci è sembrato doveroso omaggiarne la memoria, nel decimo anniversario della scomparsa, dedicandogli uno spettacolo curato da un artista che con Dalla ha a lungo lavorato. Il concerto è aperto a tutti coloro che hanno amato e continuano ad amare Lucio».


 

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