Gazzetta di Modena

Mostre, eventi, musica A Modena la primavera inizia tra S. Eufemia Carteria e Malatesta

CRISTIANA MINELLI
Mostre, eventi, musica A Modena la primavera inizia tra S. Eufemia Carteria e Malatesta

Dal 18 al 20 marzo aperture straordinarie fino a tarda sera Installazioni, dj set, live acustici, lezioni di yoga e shopping

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. «Shamo, fiutare il vento». Si chiama proprio così l’iniziativa che per tre giorni, dalla sera di venerdì 18 marzo alla sera di domenica 20 marzo, animerà le vie Malatesta, Sant’Eufemia e Carteria, con eventi e aperture straordinarie organizzate in occasione dell’equinozio di primavera. Il ricco programma di iniziative messe in calendario – tra live painting, installazioni, dj set, live acustici, lezioni di yoga, mostre, aperture straordinarie di negozi e locali e presentazioni di nuove collezioni, apparenta attività e soggetti diversamente impegnati su questa porzione di centro storico in un’azione vivace, creativa e corale. Un gruppo, organizzato, di voci di quartiere, si è messo insieme per invitare tutti a una speciale cerimonia del risveglio, organizzata proprio in occasione dell’equinozio di primavera, quando, secondo una lettura simbolica, il sole e la terra si uniscono nel segno di una nuova (anzi rinnovata) fertilità e tutto sembra muoversi nella direzione di un nuovo inizio.

Aderiscono all’iniziativa: «Oro Nero Creazioni», (via Malatesta 62), «Salumeria con cucina», (Malatesta 20), «OMstudio», (Sant’Eufemia 88), «Elena artigiana floreale», (Sant’Eufemia 57), «Inkonnection Tattoo Studio», (Carteria 19), «Metronom» (Carteria 10), «Latteria 21»,(Sant’Eufemia 78), «Slanzi Pub & Vinyl», (Carteria 24),«Gate 26», (Carteria 26°), «Signorina Felicita», (Carteria 36), «Cartic» (Carteria 58), «Studio Tape», (Carteria 60) e Luna Borse e accessori, (Sant’Eufemia 53). Partecipa anche Antiba il negozio di abbigliamento e brand moda di viale Muratori 98 che, insieme ad altri del quartiere ospita opere di Monica Carrozzoni. Dunque, food & wine, musica & arte, ma anche il tattoo (con un guest, tatuatore, a sorpresa), pelletteria, sartoria, vinili e natura, in un’esplosione di fiori di campo e bulbi primaverili messi a dimora accanto a ogni vetrina, con candele e lanterne ad illuminare questo nuovo inizio.

Che, col sottofondo di musica live o dj set, non dimentica nemmeno lo yoga. A Silvia Cavalieri, uno dei tre architetti titolari dello studio OM (con lei anche Alice Matteini e Roberto Saetti), organizzatrice dell’evento, abbiamo chiesto come è nato. «Prima della pandemia avevo lo studio in via Carteria e si organizzavano aperture straordinarie e piccoli eventi in primavera. Questa, però, è la prima vera occasione di festa se non post pandemica almeno post fase critica e tutto il nostro quartiere l’ha colta al volo. Abbiamo, prima di tutto, molta voglia di stare insieme fra di noi esercenti e creativi, poi, con il pretesto dell’equinozio di primavera e della rinascita, anche simbolica, della vita, dopo l’inverno, di far partecipare la città alla nostra festa. OMStudio ospiterà un’installazione, con dipinti e foulard dell’artista Monica Carrozzoni e un tavolo centrale con opere e prototipi in ceramica di Alessandro Formigoni, in arte Fox, che proporrà una serie di vasi con forme antropomorfe che combinano la sua linea di wasetti con un nuovo bestiario contemporaneo. Gli eventi si concentreranno, in particolare, il sabato e la domenica. Da noi è in programma un live dei Gin Tonica, allo Studio Tape ci sarà un dj set, il negozio di fiori, Elena artigiana floreale ospiterà disegni di Monica Carrozzoni. Insomma ce n’è per tutti i gusti». Che festa di quartiere è quella di Monica Carrozzoni, artista visiva modenese che vive e lavora a Milano, invitata a partecipare a questo evento? «Una festa che capita in un momento in cui c’è davvero bisogno di testimoniare sia la rinascita della vita, sia la gratitudine verso le cose semplici che ci circondano, l’acqua, il cielo, i fiori, che poi, in fondo siamo noi. L’idea di partecipare a un evento dove tutti sono interconnessi mi piace molto. Porterò i miei dipinti e i miei foulard da OM e i miei disegni di fiori dal bulbo, di donne con l’acqua e di donne che abbracciano il cielo da Elena artigiana floreale. Dove, vediamo se si riesce, farò anche un live painting. Da Antiba, negozio un po’ fuori quartiere ma che comunque ha aderito con entusiasmo all’iniziativa, saranno esposti, e in vendita foulard e disegni che hanno a che vedere con il tema dell’eros».

Del resto, «All you need is love».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google