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Modena. Mullova, la regina del violino «Le mie note sognando la pace»

La musicista di origini russe sabato con la Toscanini al teatro Pavarotti Freni «Difficile suonare in questi tempi bui, incredula per una guerra senza senso» 


07 aprile 2022 Paola Ducci




modena. Viktorija Mullova, autentica regina del violino di fama internazionale, si esibirà sabato sera alle 20,30 al Pavarotti Freni con la Filarmonica Toscanini. Sul podio il direttore ospite principale Kristijan Järvi. Mullova, nata in Ucraina quando ancora faceva parte dell’ex Unione Sovietica, inizia a studiare violino a soli 4 anni di età a Mosca, prima presso la Scuola centrale di musica e quindi al Conservatorio. Si è imposta all'attenzione internazionale vincendo il primo premio al Concorso internazionale di violino Jean Sibelius di Helsinki nel 1980 e nel 1982 ottiene il primo premio ex aequo (insieme a Sergej Stadler) al Concorso internazionale Čajkovskij.

«Sono felice di suonare a Modena con la Filarmonica Toscanini -dichiara Mullova- nonostante questi tempi storici così pesanti e bui a causa di una guerra che non ha ragione di esistere. Da donna di origini russe sono profondamente arrabbiata con i miei connazionali che continuano incessantemente a credere a Putin. Sento telefonicamente alcuni miei parenti russi che ancora negano i massacri a discapito degli ucraini. Ma questo accade perché in Russia non hanno modo di accedere alle informazioni internazionali e questo è un vero disastro».

Mullova, da sempre contraria alla politica antidemocratica della sua nazione di origine, approffittò per fuggire dalla sua nazione durante una tournée in Finlandia, nel 1983, insieme al compagno dell'epoca. Entrambi lasciarono l’albergo del quale erano ospiti rischiando la vita, eludendo i controlli del Kgb incaricato di sorvegliarli. Chiesero così asilo politico in Svezia per trasferirsi poi negli Stati Uniti. La violinista attualmente vive a Londra col marito, il violoncellista Matthew Barley e i suoi tre figli, uno dei quali è Misha Mullov-Abbado, avuto da una relazione con il maestro Claudio Abbado, con cui Mullova ha appena terminato una tournè di grande successo. «Suonare con mio figlio Misha è stata una delle idee più pazze ma assolutamente ben riuscite della mia vita- specifica - Misha è un contrabbassista eccezionale e un ottimo compositore jazz. Tutto è iniziato per caso, una sera in famiglia con degli amici, ma poi ci siamo divertiti così tanto che durante la pandemia è nato “Music we Love”, un programma che attraversa in maniera libera e creativa i secoli e i generi musicali e che prevede pagine di Johann Sebastian Bach e Robert Schumann, di John McLaughlin ed Antonio Carlos Jobim oltre a brani originali firmati dallo stesso Mullov-Abbado. Così, non appena abbiamo potuto tornare a suonare dal vivo siamo partiti in tournée».

Il nuovo appuntamento di stagione al Comunale si aprirà con “Notturno”, la nuova commissione da La Toscanini alla compositrice in residenza Silvia Colasanti. Il brano verrà presentato in prima esecuzione assoluta. A seguire il Concerto in re minore per violino e orchestra op. 47 di Jean Sibelius che, insieme a quello di Brahms e Tschaikovsky, appartiene al gruppo dei più noti concerti per violino e orchestra. Il programma si chiude con il particolare Quartetto con pianoforte in sol minore op. 25 di Johannes Brahms nella versione per orchestra di Arnold Schönberg. Biglietti disponibili in biglietteria o collegandosi al sito del Comunale.

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