Carpi, la poesia di Bassani rivive nella musica di Corrado Sevardi alla Sala delle Vedute
Il concerto è ispirato all’autore de “Il giardino dei Finzi Contini” Il compositore: «Per l’occasione debutterà un pezzo nuovo»
CARPI. “Il più bello ed elegante lavoro musicale mai realizzato su poesie di mio padre”. Così la figlia di Giorgio Bassani, Paola, ha definito “Intranima Lieder”, spettacolo creato dal compositore reggiano Corrado Sevardi e scritto su testi poetici dell’autore de “Il giardino dei Finzi Contini”.
L’appuntamento si svolgerà stasera alle 21 nella Sala delle Vedute di Palazzo dei Pio. Sevardi elabora 22 poesie di Bassani tratte da diverse raccolte, valorizzandone la multiformità visionaria in un susseguirsi di episodi strumentali, di voce recitante, canto e momenti d’insieme.
Realizzato con il patrocinio e sostegno della Fondazione Giorgio Bassani, lo spettacolo vede la partecipazione della voce recitante di Giuliano Brunazzi, del mezzosoprano Francesca Sartorato, di Davide Finotti al pianoforte e di Alessandro Sevardi al violino.
Il concerto sarà inoltre caratterizzato dall'esecuzione, in prima assoluta, di un brano per violino solo dal titolo ‘Canto dei Giusti’, scritto e inserito all’interno di Intranima Lieder da Sevardi appositamente per questa replica.
L'immagine utilizzata per l’evento è stata concessa in uso dal decano dei fotografi reggiani, il maestro ottantacinquenne Vasco Ascolini: coincidenza vuole che il celebre fotografo - i cui scatti sono stati esposti in tutto il mondo, in istituzioni quali il Moma di New York e tanti altri importanti musei internazionali - abbia abitato da giovanissimo di fronte al Campo di Fossoli, assistendo, dalle finestre di casa, alle violenze qui perpetrate contro adulti e bambini.
«La figura di Bassani, ebreo, autore de “Il giardino dei Finzi Contini” è fortemente connotata rispetto ai temi della persecuzione – afferma Sevardi – La partitura è basata su 22 poesie si alternano momenti di recitazione e canto per 55 minuti di evocazioni su temi sollevati dalle poesie».
«Per quest’occasione – aggiunge il compositore reggiano – ho scritto un pezzo nuovo che verrà inserito nella partitura, il “Canto dei Giusti”. Si tratta di un brano per violino solo, lo strumento ebraico per antonomasia. Un pezzo dedicato ai Giusti del mondo, che aumenta così il focus drammaturgico sui temi. Un altro legame del lavoro con la Fondazione Fossoli è quello con il decano dei fotografi di Reggio Emilia: Vasco Ascolini. Un giorno, stavamo prendendo un caffè in centro. Sapeva di questo progetto e mi raccontò che da piccolo abitava di fronte al Campo di Fossoli. Ha ricordi terribili, come quando, dalla finestra, vedeva picchiare i bambini: rievocare ciò lo ha fatto commuovere».
Da questo racconto è nata l’idea di utilizzare proprio uno scatto di Ascolini per la locandina dell’evento, a coronamento di un pathos di intrecci e di incontri per rendere sempre alto il valore della Memoria, a maggior ragione in un periodo storico dove i testimoni diretti vanno assottigliandosi.
L’ingresso è gratuito con green pass rafforzato e mascherina.
L’iscrizione è obbligatoria e si può effettuare tramite mail su info@fondazionefossoli.it fino a esaurimento posti.
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