tempo-libero

Levizzano Rangone. Campani a Festival Tempo lento «Vivere nella natura mi aiuta a creare le storie dei miei libri»

Sandro Campani oggi al festival Tempo Lento


22 maggio 2022


Castelnuovo. Oggi alle 17, presso il castello di Levizzzano Rangone, nell’ultimo giorno del festival "Tempo lento", l'evento dedicato al cammino e corredato di arte , cultura e musica, si terrà l’incontro con l’autore modenese Sandro Campani le cui due ultime sue opere, “Il giro del miele” e “I passi nel bosco”, sono state edite da Einaudi: Sandro Campani eredita e prosegue la tradizione dei narratori emiliani. La sua scrittura è il crocevia tra piccola epica appenninica e sensibilità contemporanea. Tra i protagonisti del ritorno della letteratura di natura, Campani è però un “inventore di luoghi”, uno scrittore cioè che trasfigura le geografie reali per ambientare le sue storie, che, ancor più che i paesaggi, hanno al centro la cosa più interessante da raccontare: le persone. «Le persone che popolano i miei racconti e i miei romanzi arrivano dai luoghi che abito e dalla profonda osservazione di essi e di chi li vive- dice Campani- ma non sono mai personaggi con caratteri fatti e finiti provenienti dalla vita reale. Sono di norma inventati, sebbene ricettacolo di caratteri provenienti da chi conosco o incontro nella mia vita». Campani, che non lascerebbe mai l’appennino e ama talmente la natura, sia quando è dolce ma anche quando si trasforma in aspra e cupa, tanto da renderla protagonista nelle sue opere al pari delle persone, ha iniziato a scrivere seriamente intorno ai 25 anni grazie ad un corso di scrittura che fece a Modena con il musicista e scrittore Emidio Clementi: voce, bassista e autore dei testi dei Massimo Volume. «Lui mi ha spinto a chiedere alla scrittura una consapevolezza che prima del nostro incontro ancora non avevo trovato – sottolinea lo scrittore- tant’è che i primi due racconti che ho composto durante quel corso sono poi stati pubblicati nella mia prima raccolta». Ne “Il giro del miele”, l’opera protagonista dell’appuntamento di oggi, Campani sembra sedersi accanto al lettore per raccontargli una storia attraverso la voce di Giampiero, uno dei protagonisti del romanzo. E mentre una presenza si aggira per i boschi (forse la lince di cui si vocifera in paese), due uomini si confrontano in un singolare duello scandito dalle tacche su una bottiglia di grappa. «Ho scritto di vite che scorrono nel tempo di una lunga notte – conclude lo scrittore- l’amore che dura e quello che si perde, gli errori dei padri, gli errori dei figli, il dolore e l’amaro e il peso specifico di ciascun essere umano». Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.