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Modena, Fmav: in tre mostre le nuove creazioni dei giovani di alta formazione

Ampia la rassegna che si snoda in tre sezioni. “In/Drafts/Out” è il titolo della prima sezione nella Sala grande di Palazzo S. Margherita, con le opere degli artisti iscritti al Master sull’Immagine Contemporanea nel corso del biennio 2019/2021. Una sezione-ricerca sull’ex fabbrica Bugatti


22 giugno 2022 Michele Fuoco


MODENA Di scena i giovani artisti della Scuola di Alta Formazione di Fondazione Modena Arti Visive (FMAV), ma pure di altri corsi di specializzazione. Da domani apre, dalle 18 alle 20, al Palazzo Santa Margherita “The summer show”, la mostra che accoglie i lavori dei giovani, a conclusione del percorso didattico. Fotografie, video, installazioni e progetti multimediali sono i campi di ricerca in cui gli studenti hanno operato. Ampia la rassegna che si snoda in tre sezioni. “In/Drafts/Out” è il titolo della prima sezione nella Sala grande di Palazzo S. Margherita, con le opere degli artisti iscritti al Master sull’Immagine Contemporanea nel corso del biennio 2019/2021.

Il concetto di Veronica Alessi, Federica Bassi, Roberta Gennaro, Greta Grasso, Paolo Munari Mandelli, Alessio Pecorari, Fabrizio Previti, Fiorenza Triassi, Beatrice Zerbato, «gioca sul significato di queste tre parole, tratte - dice Claudia Löffelholz, direttrice della Scuola di Alta Formazione - dalla terminologia della messaggistica online, con rimandi all’atto della scrittura, alle idee di processo di trasformazione, cambiamento. La mostra, che cambia ogni anno sulla base dei corsi formativi, racchiude nove lavori che parlano di questo». Ai giovani del corso annuale 2020/2021 di pratiche artistiche per l’immagine contemporanea, è riservata, nelle Sale Superiori, la sezione “Dopo Tutto”. E’ un interrogarsi, da parte degli artisti Giordano Caruso, Marco Marani, Matilde Piazzi, Natsuko Saito, Matteo Schiavoni, se la fine dell’umanità è vicina, se la natura riprenderà i suoi spazi, e sulla misura che gli spazi umani hanno preso. ”I partecipanti parlano più di tematiche della nostra vita, con riflessioni su dove siamo arrivati come umanità. Cinque i lavori molto differenti che, nell’insieme – sostiene la direttrice - costituiscono un percorso di riflessione collettiva. Una delle cose importanti delle nostre mostre è che esse nascono attraverso le collaborazioni all’interno del gruppo e all’esterno. Sono progetti collettivi a cui lavorano studenti e anche artisti (Paolo Cirio, Jordi Colomer…) che tengono mostre a Modena e lezioni nelle nostre scuole. Insieme hanno sperimentato momenti espositivi e condivisioni con il pubblico”.



Straordinaria l’esperienza che gli studenti del biennio 2019/2021 Federica Bassi, Roberta Gennaro, Greta Grasso, Paolo Munari Mandelli, Alessio Pecorari hanno fatto, all’interno del percorso formativo del Master, con l’artista Mario Cresci, lavorando ad un progetto site specific negli spazi dell’ex fabbrica della Bugatti a Campogalliano. I risultati di questa esperienza sono nella terza sezione “La fabbrica blu” allestita nella Biblioteca Delfini. «E’ un indagine fotografica – evidenzia la Löffelholz – che gli studenti hanno fatto all’interno della fabbrica che ha una storia importante ed è una icona del territorio. E’ la restituzione di un’architettura molto particolare, la rivelazione di storie anche sconosciute. E’ una fabbrica dismessa, un luogo misterioso, magico di cui sono stati messi insieme tanti pezzi per una nuova narrazione».

Di questa esperienza è stata realizzata una pubblicazione da presentare il 6 luglio alle 18 (ingresso libero), al Palazzo S. Margherita. Compiacimento della direttrice per i risultati ottenuti. «La nostra scuola ha un approccio fortemente pratico. Prepariamo gli allievi a trovare un loro linguaggio artistico individuale, a promuovere il loro lavoro. Li prepariamo al mondo, a come fare l’artista fuori».

Visita guidata gratuita con gli artisti: sabato alle 18. La mostra è aperta fino al 21 agosto, al Palazzo S. Margherita da mercoledì a domenica, ore 15-19; alla Biblioteca Delfini: lunedì 14,30-20; da martedì a sabato 9,30-20 . Ingresso libero.


 

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