tempo-libero

Noa a Carpi: «La musica per me è la cosa più vicina a Dio che io conosca»

L’artista, che festeggia trent’anni di carriera, sabato sarà in concerto in piazza Martiri


23 giugno 2022 Laura Solieri


CARPI. Sarà il concerto di Noa, dal titolo “30th Anniversary tour”, ad aprire la 27° edizione di Mundus sabato 25 giugno ore 21.30 a Carpi, in Piazza Martiri. È questa la prima data della celeberrima rassegna musicale curata da Ater Fondazione, dal significativo sottotitolo “La musica senza confini” (ingresso unico 10 euro, in caso di pioggia il concerto verrà annullato). Il concerto dell’artista israeliana è una celebrazione in quartetto dei 30 anni della sua straordinaria carriera internazionale, partita proprio dall'Italia nel 1992, un viaggio tra passato e presente, dagli ultimi album "Letters to Bach" (2019) e "Afterallogy" (2021) alle hit della sua carriera, a partire dal disco "Noa" prodotto da Pat Metheny nel 1994. Noa, che abbiamo intervistato in anteprima, non solo vanta una straordinaria carriera (cinque volte ospite del Festival di Sanremo, più volte invitata ad esibirsi per il Papa, Cavaliere e Commendatore della Repubblica Italiana), ma si contraddistingue anche per l’importante impegno sociale che, tra le altre cose, la vede ambasciatrice Fao nel mondo e da sempre promotrice del dialogo tra Israele e Palestina.

Trent’anni di una straordinaria carriera: qual è la soddisfazione più grande vissuta finora?

«La mia più grande soddisfazione è essere stata vera e coerente con me stessa: ho prodotto solo la musica che amo con le persone che amo, non ho mai venduto l’anima al diavolo e ne sono molto orgogliosa. Forse non sono ricca finanziariamente ma sono sicuramente ricca di ciò che è realmente importante».

Di cosa parlava la prima canzone che ha scritto?

«L’ho scritta a sette anni e parlava di Dio, mi chiedevo se esistesse e non sono cambiata molto in questo senso, perché continuo a farmi sempre domande».

Qual il brano in assoluto a cui è più legata del suo repertorio?

«È impossibile scegliere perché la mia preferenza cambia in base a ciò che accade nella mia testa e nel mio cuore. Ci sono così tante canzoni che ho scritto che in realtà mi hanno “scritto” o meglio descritto, hanno rivelato lati della mia anima che a volte non ero nemmeno capace di comprendere finché la canzone non le ha illuminate. Non mi prendo mai il merito di scrivere canzoni, le canzoni si scrivono da sole ed io ne sono solo il contenitore».

Talento, attivismo, impegno sociale: come coltiva nella sua quotidianità la gratitudine e la serenità?

«Sono una donna concreta e con i piedi per terra, non sono mai stata schiava dell’ego. Sono grata per tutto ciò che ho ogni giorno della mia vita, sono madre di tre figli e lavoro duramente. Sono una persona molto leale con la mia famiglia e i miei amici, oltre ad essere leale verso le idee in cui credo. Non ho un assistente personale, né un cuoco o un autista, vivo in modo semplice a contatto con la natura, vado al mare ogni giorno che è di fronte alla mia casa! Mi piace passare il mio tempo con gli amici e la famiglia e soprattutto fare del bene: quando sento di aver fatto qualcosa di buono per qualcuno sono davvero felice».

Alla fine di ogni concerto legge una sorta di manifesto delle cose in cui crede: le va di condividere qualche punto?

«Non sprecate il tempo a incolpare gli altri, ricordate, quando puntate un dito verso qualcuno, tre dita puntano proprio verso di voi. Camminate attraverso la vita con orgoglio, amate tanto, sorridete molto. I miracoli accadono quando lo fate. Dedicate tempo alla ricerca della verità e non voltate le spalle all'ingiustizia e alla sofferenza umana. Siate umili e grati, consumate di meno. Abbracciate tutti gli esseri viventi, con amore e tenerezza».

Come si fa a guardare con fiducia al futuro, oggi? Lei ci riesce?

«Shimon Peres, che è stato il mio mentore, era solito dire: “Ottimisti e Pessimisti muoiono allo stesso modo, ma vivono in modo differente.” Preferisco essere ottimista e creare energia positiva intorno a me: credo che questa energia positiva possa produrre il cambiamento che tutti vogliamo vedere, tutto è nelle nostre mani».

Qual è l'insegnamento più prezioso che la musica le ha dato?

«La musica mi è stata data come un dono, non è mia e non sento di possederla, sento soltanto la grande responsabilità di onorarla e celebrarla. Ogni giorno scopro qualcosa di nuovo che la riguarda e cerco delicatamente di svelarne i misteri. La musica per me è la cosa più vicina a Dio che conosca».

Qual è il luogo più incredibile dove la musica l'ha portata?

«Posso farvi un elenco parziale citando il monte Masada, in Israele vicino al Mar Morto, all’alba nel campo vicino a Cracovia che ospitava un milione di persone in attesa della messa di Papa Francesco, l’anfiteatro di Taormina, il Bataclan a Parigi, l’Acropoli di Atene, la Casa Bianca, la Carnegie Hall, un campo nelle montagne marchigiane dove volano migliaia di farfalle, una prigione femminile, Ravello, una grotta incredibile a Lanzarote e proprio qualche settimana fa il meraviglioso parco della Rocca Borromea a Novara che ospita il mio festival, “Noa’s Ark” ovvero l’Arca di Noa». Per info: incarpi@comune.carpi.mo.it - 059649255.
 

Gruppo SAE (SAPERE AUDE EDITORI) S.p.A, Viale Vittorio Alfieri n.9 - 57124 Livorno - P.I. 0195463049


I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.