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Il programma

Lirica a Modena, al Pavarotti-Freni in scena grandi classici pilastri del nuovo cartellone

Paola Ducci
Lirica a Modena, al Pavarotti-Freni in scena grandi classici pilastri del nuovo cartellone

Presentato il ricco programma della Stagione d’Opera al Teatro Comunale Nove titoli, novità per giovani e famiglie. E tornano anche gli abbonamenti

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MODENA  Nove titoli, dal grande repertorio all’opera contemporanea, dal barocco all’opera per ragazzi. È la nuova stagione d’opera 2022/2023 del Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena che torna, dopo due anni, con la programmazione di un’intera stagione riprendendo anche gli abbonamenti.

«Un cartellone lirico con una varietà che spazia fra grande repertorio, novità assolute, barocco e stimolanti proposte per giovani e famiglie», sottolinea il direttore artistico Aldo Sisillo. Dal capitolo del melodramma ottocentesco si vedranno dai più popolari “Madama Butterfly" di Puccini”e “Un Ballo in Maschera” di Verdi a capolavori meno rappresentati come “Mefistofele” di Boito e “Tannhäuser” di Wagner, fino oltre la soglia del Novecento con la partitura simbolista di Debussy “Pelléas et Mélisande”.

Il “Tamerlano” di Antonio Vivaldi sarà l’occasione di rivivere l’opera barocca attraverso un’operazione condotta da Ottavio Dantone con l’Accademia Bizantina che ha portato alla luce la prassi esecutiva antica aggiornandola al nostro tempo. Mentre con “Profezia” si assisterà alla prima assoluta di un titolo commissionato dal Teatro Comunale a Matteo D’Amico e Sandro Cappelletto, fra i più noti autori italiani, nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini.

Due le opere dedicate a giovani e giovanissimi: “Il libro della Giungla” di Giovanni Sollima, fra i compositori italiani contemporanei più eseguiti al mondo, e “La Cenerentola” di Rossini in un adattamento musicale e drammaturgico che AsLiCo (la maggiore istituzione nel settore della proposta lirica per le scuole) ha dedicato al pubblico degli istituti scolastici.

In cartellone non mancheranno sia affermati cantanti dal panorama internazionale, come James Kee, Corby Welch, Monica Bacelli, Giorgio Berrugi, Devid Cecconi e Maria Teresa Leva, che allievi emergenti usciti dai corsi di perfezionamento del Teatro e dell’Istituto Musicale Vecchi-Tonelli, come Simon Lim, Shay Bloch, Eleonora Filipponi, Vincenzo Tremante e Francesca Mercuriali. Vittoria Yeo, allieva di Raina Kabaivanska e oggi ospite dei maggiori teatri, dopo il successo di “Giovanna D’Arco” della scorsa stagione, tornerà come Madama Butterfly nella nuova produzione del Teatro Comunale. «Ma la novità importante- continua il maestro Sisillo- è che dopo l’interruzione forzata dall’emergenza Covid, con la nuova stagione si torna finalmente agli abbonamenti, con tre formule: a sette, a quattro e a tre titoli. È riaperta dunque la prelazione per gli abbonati alla stagione 2019/20.

Inoltre, prosegue, in occasione di “Madama Butterfly” e “Un Ballo in Maschera”, il progetto “Opera Inclusiva” coordinato dall’associazione ALI- Accessibilità, Lingua, Inclusione. L’iniziativa, già avviata la scorsa stagione, prevede un percorso tattile e un’audioguida per persone cieche e ipovedenti, e una videopresentazione nella lingua dei segni per persone sorde e ipoudenti».

La stagione lirica di fatto si aprirà il 7 ottobre (con replica il giorno 9) con “Mefistofele”, capolavoro di Arrigo Boito rappresentato a Modena l’ultima volta nel 1956 con una giovanissima Mirella Freni nel ruolo di Margherita. Lo si vedrà in una nuova produzione curata dal Teatro di Modena, in coproduzione con Piacenza, con una regia di Enrico Stinchelli che conserva l’ambientazione originale del libretto e con la direzione musicale di Francesco Pasqualetti.

Seguiranno tre recite (28, 29 e 30 ottobre) della “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini proseguendo così il ciclo dei titoli interpretati da Luciano Pavarotti in ordine di debutto e proposti nel contesto delle manifestazioni di Modena Città del Belcanto. Lo spettacolo, diretto da Aldo Sisillo, riprende un allestimento di successo che, curato da Stefano Monti nel 1993, è tornato in scena a Modena nel 2003 e in numerose occasioni in contesto internazionale.

Il cartellone si concluderà il 3 e 5 marzo con “Un Ballo in Maschera” di Giuseppe Verdi presentato in uno degli allestimenti più apprezzati fra quelli dedicati al compositore dal Teatro Regio di Parma. Il dettaglio dell’intero cartellone è disponibile sul sito del Teatro Comunale. Come gli scorsi anni, la serie di incontri “Invito all’Opera” presentata in collaborazione con Amici dei Teatri Modenesi presenterà al pubblico le opere in cartellone e ospiterà alcuni dei maggiori musicologi e critici musicali. Biglietteria tel. 059 2033010. Info www.teatrocomunalemodena.it

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