Modena, Franck e Verdi in onore di Pavarotti. «E nel 2023 torneranno i Friends»
La “Messa solenne” il 5 settembre e “Rigoletto” il 6, ma si pensa già al futuro
MODENA. In attesa che il prossimo anno torni con ogni probabilità il “Pavarotti & Friends” come promesso anche da Nicoletta Mantovani, Modena rende omaggio al tenorissimo, nel quindicesimo anniversario della scomparsa con una serie di manifestazioni promosse nell’ambito di Modena Città del Belcanto.
A pochi giorni dal riconoscimento internazionale che gli è stato tributato a Los Angeles con la stella posata sulla Walk of Fame di Hollywood, il primo appuntamento si terrà il prossimo lunedì al Teatro Comunale Pavarotti-Freni con l’esecuzione della “Messa Solenne in la maggiore op. 12" di César Franck, un brano corale di musica sacra in ricordo della sua morte.
«La Messa - specifica Aldo Sisillo, direttore artistico del teatro Comunale - sarà eseguita dal Coro Lirico di Modena diretto da Stefano Colò insieme a un ensemble strumentale composto da Davide Zanasi organo, Davide Burani arpa, Nicoló Nigrelli violoncello, Michele Maulucci contrabbasso e a un prestigioso cast vocale costituito da Valentina Coladonato soprano, Chiara Isotton soprano, Matteo Lippi tenore, e Mirco Palazzi basso. Un’importante novità di quest’anno – continua Sisillo - è rappresentata da un nuovo brano musicale commissionato per l’occasione da Modena Città dal Belcanto al compositore Raffaele Sargenti, autore di musica lirica, corale e da camera, già allievo di Antonio Giacometti presso l’Istituto Vecchi Tonelli dal titolo “Keep the voice until…" che verrà eseguita in prima assoluta da Valentina Coladonato, Mirco Ghirardini al clarinetto, Nicoló Nigrelli e dallo stesso Sargenti all’elettronica». Martedì 6 settembre, anniversario della scomparsa del grande tenore modenese, la Fondazione Luciano Pavarotti, in collaborazione con il Comune di Modena e con il sostegno della Fondazione di Modena, presenterà “Rigoletto” in scena alle ore 20,30 presso il Pavarotti-Freni. «Un’opera particolarmente cara a Luciano – ricorda Nicoletta Mantovani – di cui è stato acclamato interprete anche nella trasposizione cinematografica con la regia di Jean-Pierre Ponnelle all'inizio degli anni '80».
Il capolavoro di Giuseppe Verdi verrà rappresentato in una nuova produzione, per la prima volta dopo il debutto al Teatro Duse di Bologna, con la partecipazione dell’Orchestra Senzaspine diretta da Matteo Parmeggiani e con la regia di Giovanni Dispenza. Nei ruoli principali del cast si ascolteranno Scilla Cristiano, soprano, il baritono Alessio Verna nel ruolo di Rigoletto e, nel ruolo che fu di Pavarotti, Giuseppe Infantino, allievo di Raina Kabaivanska e da tempo tenore di spicco. Lo spettacolo è rivolto a ogni tipo di pubblico, realizzato grazie al contributo di Antoniano Onlus, Istituto dei ciechi Francesco Cavazza, Fondazione Gualandi a favore dei sordi, Ens – Ente nazionale sordi, Fiadda Emilia Romagna, che hanno aiutato ad integrare il linguaggio dei segni al linguaggio della messa in scena e provveduto alla sopratitolazione. «Una rappresentazione dalle tinte pop – aggiunge Mantovani- come sarebbe piaciuta a Luciano, con fumetti in bianco e nero che scorreranno alle spalle dei protagonisti simili a una graphic novel, disegnati da Andrea Niccolai e animati da Daniele Poli». (Gli eventi del 5 e 6 sono gratuiti previo ritiro biglietto presso la biglietteria del Teatro Comunale a partire da oggi). Il programma delle manifestazioni proseguirà l'8 ottobre alle 20.30 nella Chiesa di Sant’Agostino con il tributo della Corale Rossini mentre il 12 ottobre alle 21 al Teatro Comunale si terrà il Concerto lirico sinfonico dei solisti di Modena Città del Belcanto che ricorda ogni anno il giorno della nascita di Pavarotti. «Per l’occasione – informa Donatella Pieri, presidente dell’Istituto Vecchi Tonelli - si esibiranno i migliori allievi usciti dai corsi di formazione del Teatro Comunale e della Master-class di Raina Kabaivanska insieme all’Orchestra Giovanile della Via Emilia al completo diretta da Giovanni Di Stefano». Infine, il 28, 29 e 30 ottobre Madama Butterfly di Giacomo Puccini, proseguirà, nell’ambito della stagione lirica del Teatro Comunale e nel contesto di Modena Città del Belcanto. Lo spettacolo riprende un allestimento di successo, curato da Stefano Monti nel 1993 mentre il maestro Sisillo guiderà l’Orchestra Filarmonica Italiana, il Coro Lirico di Modena e un cast di prestigio internazionale nel quale si evidenzia la presenza, nel ruolo del titolo, di Vittoria Yeo. E già si pensa all’anno prossimo. «Il sogno è quello di ricordare i 30 anni dal primo Pavarotti and friends (sebbene nel 31 esimo anno) - spiega Mantovani - e i 20 anni dall’ultima edizione con un evento speciale con la presenza di alcuni dei protagonisti di quegli eventi. Il Covid ha fermato i progetti che avevamo in cantiere, noi ci proveremo».
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