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Modena Così lontane, così vicine Le realtà di Kennedy e Spanò

Modena Così lontane, così vicine Le realtà di Kennedy e Spanò

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Chi non ha mai desiderato scappare dalla realtà? Tutti almeno una volta lo abbiamo pensato. Vivere la performance ‘’I AM (VR)’’ di Susanne Kennedy e Markus Selg (fino a oggi, dalle 11 alle 19 alla Biblioteca Delfini di Modena) significa viaggiare all’interno di una dimensione spaziale alternativa, distorta e allo stesso tempo, reale: corpi distesi, occhi, figure, stanze. Lo spettatore attraverso i visori si ritrova immerso in un mondo atipico fatto di tunnel dai movimenti e toni psichedelici, scelte e domande di natura esistenziale. Il suo “corpo” virtuale è abbandonato a una forza altra. D’altra parte, la realtà raccontata dal regista Daniele Spanò attraverso l’opera teatrale audiovisiva “Forma Sonata” (in scena fino a oggi alle ore 12 e alle ore 18.30 al Drama di Modena) sembra essere più vicina a noi. Lo fa avvalendosi della voce lirica di Arianna Lanci che intona una drammatica melodia, accompagnata dalla proiezione di immagini e luci che veloci scorrono su uno schermo: fulmini, alluvioni, terremoti, eruzioni, lava, acqua, vento, acqua e ancora acqua. Lo spettatore viene così immerso e trasportato, in una dimensione però frenetica: quella ossessiva della narrazione che i media fanno del cambiamento climatico, nell’angoscia che qualcosa stia per accadere. È così che l’essere umano si lascia avvolgere da una “realtà’” che pensa di non poter cambiare: piangiamo, intona la soprano. E se dovessimo solo toglierci i visori dal volto?Sofia Cortecchia



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