Marco Melandri, dalla moto alla consolle: «Basta corse, ora faccio il dj. E con Valentino...»
Il campione di Ravenna suona sul palco del Lake Sound Festival ai laghi Curiel di Campogalliano: «Ho iniziato seriamente da un paio d’anni, ma la passione per la musica l’ho sempre avuta fin da quando ero ragazzo»
MODENA. Unire sport e musica è l’essenza del Lake Sound Festival, l’evento che dal 18 al 20 luglio animerà i laghi Curiel di Campogalliano. E allora chi meglio di Marco Melandri, il campione delle moto ravennate che ora ha detto basta con le due ruote ed è diventato dj, inseguendo un sogno che portava avanti fin da quando era bambino.
Ai tempi, lui cresciuto con Valentino Rossi tra le piste della riviera romagnola, scelse di dedicare tutto alle moto. E visto il titolo di campione del mondo vinto nella categoria 250 nel 2002 e i tanti successi in carriera, in MotoGp e in Superbike, dove è primatista italiano di vittorie, ne è valsa la pena. Ma Melandri non se la cava niente male anche con la consolle, chiedere ai colleghi dj per credere. E al Lake Sound Festival ai laghi Curiel domenica 20 alle 22 farà un ingresso in pieno stile... MotoGp.
«Sono entrato in punta di piedi, non voglio che la gente pensi che sono qui solo per il nome. Devo dire che sta andando parecchio bene, mi diverto e mi chiamano in tutta Italia per suonare».
Melandri, quindi ora da centauro è diventato dj?
«Eh sì, dal 2023 ho iniziato seriamente a farlo come lavoro ma in realtà non tutti sanno che per passione suonavo già a fine anni Novanta con i vinili. È un amore che ho sempre avuto, uno svago, un modo per divertirmi e sfogare la tensione dopo le gare. Ai tempi in cui correvo non avevo tempo, ora invece ho deciso di dedicarmici di più».
Via la moto dentro la consolle…
«Esatto, era arrivato il momento di smettere, non pensavo certo di continuare per sempre. Ora faccio questo. La cosa bella è che ho la possibilità di tornare nell’ambiente delle corse però in questa mia nuova veste. Ad esempio, qualche settimana fa ero al Mugello per il gran premio di Moto Gp a mettere i dischi nella Fanzone, sono arrivati tanti piloti, tanta gente che mi conosce e mi ha fatto i complimenti. È stato bello. Suonare dove la gente mi conosce mi dà ancora più soddisfazione, anche se a volte è difficile sembrare credibile».
Perché?
«Ti vedono come uno che viene preso a suonare per il nome, perché è famoso, un dj finto che in realtà non sa suonare. Io, però, suono da più di 20 anni, sono un dj vero. Ho passione per la musica, per il suono. Mi piace cercare e scovare i pezzi giusti, faccio tanta ricerca. Sono entrato in punta di piedi in questo mondo e le cose stanno andando bene, ho già suonato in vari festival in giro per l’Italia e mi diverto molto».
Che musica le piace suonare?
«Mi piace molto l’elettronica, la melodic techno, la tech house ma anche la commerciale. Diciamo che guardo molto chi ho di fronte. Una volta mi piaceva mettere musica non da radio, che non si sentiva dappertutto. Ora le cose sono un po’ cambiate e mi sono adeguato».
Tornando un po’ alle corse, segue ancora molto attentamente il motomondiale. Chi può spezzare il dominio di Marc Marquez?
«Il bello delle corse è sicuramente l’imprevedibilità, quindi potrà succedere di tutto. Poi è chiaro, Marc è un pilota fortissimo, ora è sulla moto migliore e sembra essere imbattibile, ma vedremo. Nel 2027 ci saranno i cambi di regolamento e le nuove gomme Pirelli. Potrebbero cambiare i valori in campo e ci sarà da divertirsi».
Tra i tanti talenti italiani, chi vede meglio come “antiMarquez”?
«A me Bestia (Enea Bastianini, ndr) e Bez (Marco Bezzecchi, ndr) sono sempre piaciuti tanto. Enea adesso è un po’ in difficoltà con la Ktm. Se Jorge Martin andasse via dall’Aprilia e Bestia prendesse il suo posto sarebbe la cosa migliore per lui. Vedremo. Bez invece ha trovato la sua dimensione e sta prendendo confidenza con l’Aprilia, lo vedo bene. Inoltre il project leader sta lavorando bene e la moto sta crescendo. Secondo me loro possono avvicinare Marc e creargli qualche problema».
E invece Pecco Bagnaia?
«Pecco credo che difficilmente lo vedremo meglio di così quest’anno. Ci sta provando ma ogni volta che cambia setup della moto incontra nuove difficoltà… è una stagione indubbiamente difficile per lui».
Recentemente ha dichiarato di non essere più amico con Valentino Rossi, come mai?
«Siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso tanto, gioie e dolori, ci vedevamo sempre anche 5 o 6 giorni a settimana. Poi arrivi ad un livello in cui inizi a lottare per la stessa cosa: vincere in MotoGp. E lì è iniziata la rivalità e il nostro rapporto si è incrinato. Ora non ci sentiamo più, anche perché abbiamo vite diverse, abitiamo lontani. Le cose sono cambiate».
E se si trovasse Valentino sotto cassa a ballare in una delle sue serate?
«Alla grande! Mi farebbe super piacere se venisse ad ascoltarmi. Sarebbe molto bello».
Che programmi ha per il futuro?
«Vorrei continuare quello che sto facendo e cercare di avvicinare il più possibile il mondo delle moto a quello della musica, coinvolgendo anche Ducati. Credo siano due mondi che possono stare insieme molto bene, le prospettive ci sono tutte e mi auguro di poter continuare in questo settore dove mi diverto molto».