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Alla scoperta del castello delle Carpinete: qui Matilde ospitò Gregorio VII dopo il celebre incontro a Canossa con l’imperatore Enrico IV

Adriano Arati

	Foto panoramica di Gabriele Benassati
Foto panoramica di Gabriele Benassati

Carpineti: fino a domenica resterà aperto in orario 10-12.30 e 15-19

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Carpineti Ultimi giorni di apertura continuativa per il Castello delle Carpinete. L’antico maniero di Matilde di Canossa sui monti carpinetani sarà visitabile tutti i giorni in questo periodo di ferie e turismo: nel dettaglio, sino a domenica la rocca sarà accessibile dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, e rimarrà poi fruibile sino al 30 settembre nei fine settimana, al sabato e alla domenica, con gli stessi orari. A luglio è stata poi riaperta la strada provinciale che da Carpineti conduce alla sommità, una gradita sistemazione che evita i lunghi giri necessari in precedenza. Il complesso è gestito dal gruppo storico folkloristico Il Melograno, all’interno oltre a diversi approfondimenti si trovano negozi di libri storici, souvenir e servizi.

In questo elenco, dal giugno 2025 si è unita un’innovazione, l’audioguida “Come un dono”. Il percorso permette di scoprire curiosità, aneddoti, eventi storici, dettagli architettonici, arricchendo la visita con contenuti che altrimenti passerebbero inosservati. È stato pensato per essere accessibile a tutti. Alla biglietteria del castello sarà possibile richiedere l’audioguida, indossare gli auricolari che vengono dati in dotazione e… iniziare il viaggio. Il percorso è suddiviso in sei tappe, ognuna associata a un punto di interesse, così da ascoltare i contenuti in piena libertà, secondo i propri tempi e curiosità. Il nuovo servizio rientra in un più ampio progetto di valorizzazione turistica sostenuto dal Comune di Carpineti, dal Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e dalla Riserva di Biosfera Mab Unesco. E rende ancora più ampia la proposta di uno dei principali siti storici medievali reggiani.

Il castello di Carpineti si trova a oltre 900 metri di altezza sulla vetta del monte Antoniano, in una posizione particolarmente strategica, affacciato sulla vallata del Secchia e del Tresinaro e ben visibile anche da Casina. Un aspetto che lo ha reso tra i cardini del sistema difensivo dei Canossa e una delle residenze preferite della famiglia di origine mantovana e in particolare della Granduchessa Matilde. Costruito proprio sulla sommità di un monte raggiungibile solo con una ripida salita, era anche particolarmente sicuro. E non a caso, ha ospitato momenti cruciali della storia del periodo, quando i destini europei segnati dalla lotta papato-impero si decidevano sui colli reggiani, tra Canossa, Bianello e Carpineti. È qui che Matilde ospita Gregorio VII dopo il celebre incontro di Canossa con l’imperatore Enrico IV. La presenza del pontefice portò per un breve periodo a definire la rocca “la nuova Roma”. Nel 1082 accoglie il vescovo di Lucca, S. Anselmo e successivamente i pontefici Urbano II e Pasquale II. Nel 1092, è la sede dell’assemblea di vescovi, prelati e monaci che decide la continuazione della guerra contro Enrico IV. Marola Agli sgoccioli la rassegna di iniziative pensate dalla Proloco Marola per animare la località carpinetana, una delle principali mete turistiche dell’Appennino reggiano. Oggi alle 18.30 verrà celebrata la Santa Messa in memoria di tutti i defunti marolesi nel cortile della sede della Proloco, nel cuore del paese. Alle 21 l’Osteria al Portico proporrà poi una serata musicale nel piazzale del locale. Domani alle 20.45 partirà la passeggiata notturna “tra vecchie pietre”, che condurrà tra boschi e vie di Marola seguendo le guide ambientali di Ideanatura. Il costo di partecipazione è di 10 euro a persona, con sconto del 20% per i soci dell’associazione di promozione turistica. Sabato alle 21 nella sede Proloco si terrà una grande tombolata di fine estate per salutarsi in allegria. Dopodiché, molti villeggianti inizieranno i preparativi per il rientro in piante stabile nelle loro altre residenze, l’agosto carpinetano si congederà dal 29 al 31 con il più classico dei momenti di fine estate, la sagra di San Vitale nel capoluogo. Per Marola, invece, l’appuntamento è a settembre per alcune attività prima della festa della castagna di ottobre. l © RIPRODUZIONE RISERVATA