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X Factor, la band mirandolese Kindergarten passa le Audizioni: la cover di Raf ottiene tre “sì”

di Ginevramaria Bianchi

	I Kindergarten a X Factor (frame da Youtube)
I Kindergarten a X Factor (frame da Youtube)

Francesco Prandini (voce), Pietro Dondi (chitarra), Marcello Cavicchioli (basso) e Martino Greco sono stati protagonisti nella seconda puntata del talent musicale: Jake La Furia, Francesco Gabbani e Achille Lauro convinti, Paola Iezzi – dopo la “gaffe” – dice no

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MIRANDOLA. «A Mirandola ci sono le piastrelle, no?» chiede Paola Iezzi con un sorriso e un accento più romagnolo che emiliano. «No, a Sassuolo!» la correggono i quattro ragazzi. E già qui, prima ancora di attaccare con la musica, la band mirandolese Kindergarten aveva messo i giudici sulla giusta mappa. Si è aperta così la puntata di giovedì scorso di X Factor, la seconda dedicata alle Audizioni. 

La cover di Raf

Sul palco sono saliti Francesco Prandini (voce), Pietro Dondi (chitarra), Marcello Cavicchioli (basso) e Martino Greco (batteria), amici d’infanzia di Mirandola, insieme dal 2014. Hanno alle spalle anni di gavetta: contest locali, performance fuori provincia, e tanta esperienza a suonare insieme, tra chitarre storte, prove in garage e quella complicità che solo chi cresce suonando fianco a fianco può avere. Portano “Self Control” di Raf, «l’unica cover che ancora amano fare», e la trasformano in un pezzo tutto loro. L’esibizione è convincente: c’è energia, ci sono dinamiche tra i membri della band e una certa spontaneità che rende tutto vivo, anche se, come noterà Paola Iezzi, l’arrangiamento «un po’ piatto» non brilla per originalità. Ma è anche il loro bello.

I voti dei giudici

I giudici reagiscono subito: Paola è l’unica a dire no, probabilmente ancora stizzita dalla precisazione iniziale sulla sua conoscenza geografica del territorio. Mentre Jake La Furia sottolinea la «coesione del gruppo e l’affiatamento tra voce, chitarra, basso e batteria». Francesco Gabbani aggiunge un sì deciso, Achille Lauro chiude fidandosi dei colleghi. Con tre sì e un biglietto staccato per il turno successivo, i ragazzi lasciano il palco con un misto di sollievo e felicità evidente. Il pubblico ha amato il siparietto sulle piastrelle tutto emiliano, e noi modenesi, che li seguiamo da anni, il fatto che, dopo tempo, i Kindergarten riescono finalmente a portare un pezzo di Bassa modenese su un palco nazionale, tra risate, note e complicità.

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