L’artista Taissia Froidure in via Roma: per una settimana raccoglierà suoni, testi e immagini
Reggio Emilia: fino al 26 settembre sarà ospite dell’associazione impegnata nella valorizzazione culturale del quartiere del Pòpol Giost
Reggio Emilia Si può raccontare la città con le innumerevoli immagini raccolte nei musei e soprattutto negli archivi fotografici del passato e del presente. Nei filmati e nei video è associato l’audio, ma sono rari i documenti puramente sonori, come l’agghiacciante registrazione di grida, spari e sirene avvenuta durante gli scontri del 7 luglio 1960 e trasposta su un disco. Via Roma Zero si propone proprio di narrare Reggio Emilia solamente attraverso i suoni, grazie ad un’artista francese, Taïssia Froidure, che da oggi al 26 settembre sarà ospite dell’associazione impegnata nella valorizzazione culturale del quartiere del Pòpol Giost.
Il raggio d’azione di questa artista del suono si estenderà all’intero contesto urbano tramite un’esplorazione sonora collettiva, a cui sono invitati tutti i cittadini nell’ambito di tre laboratori gratuiti che si terranno domani, martedì e mercoledì nel “Labart casa di quartiere”, nel parco Santa Maria confinante con viale Piave. Non occorrono conoscenze specifiche, ma i posti sono limitati. Perciò è obbligatoria la prenotazione al numero WhatsApp 351 492 2287. Il progetto, intitolato “Raccontare la storia intima di Reggio Emilia attraverso il suono”, consisterà nel realizzare un podcast comunitario, cioè un’opera audio digitale e plurima. Chi intende collaborarvi dovrà portare fotografie, disegni, registrazioni o testimonianze personali da tradurre in elementi sonori. Con questo materiale si getterà lo sguardo sul passato, sul presente e sul futuro tramite strumenti specifici predisposti per facilitare l'interazione superando eventuali barriere linguistiche, secondo un approccio che privilegia la partecipazione e la condivisione. «I suoni – spiega l'artista francese – serviranno per creare un’opera immersiva che racconti il rapporto intimo tra le persone e Reggio Emilia». I partecipanti saranno coinvolti nell’uso di tecniche di registrazione, trasformazione di sensazioni in elementi sonori, creazione di effetti e organizzazione narrativa per podcast. Via Roma Zero, che ha sede al numero 49, opera da quindici anni promuovendo la rigenerazione urbana e la valorizzazione della memoria collettiva tramite progetti artistici, sociali e partecipativi. Ha realizzato più di 20 residenze d’artista ospitando fotografi, poeti, scrittori e musicisti sia italiani che europei.l © RIPRODUZIONE RISERVATA
