Ken Follett torna in libreria con “Il cerchio dei giorni” per svelare il segreto di Stonehenge: ecco l’anteprima
Un estratto dal primo capitolo del nuovo romanzo dello scrittore inglese, che esce oggi in tutto il mondo: la storia si svolge nell’anno 2500 prima dell’era comune e si apre durante il Rito di Mezza Estate
Questo brano è tratto dal primo capitolo del romanzo “Il cerchio dei giorni” di Ken Follett. La storia si svolge nell’anno 2500 prima dell’era comune e si apre durante il Rito di Mezza Estate che segna l’inizio di un nuovo anno, quando le genti dei dintorni si recano al Monumento di Stonehenge per celebrare questo importante momento di incontro e di scambio anche di merci tra le diverse tribù: selci, pelli, cibo… In queste pagine entrano in scena alcuni dei personaggi principali del romanzo: Seft – giovane cavatore di selci di grande inventiva – che arriva alla Grande Pianura con il padre Cog e i fratelli Olf e Cam, violenti e brutali; Neen, la giovane che Seft ha incontrato durante il precedente Rito di Primavera e di cui è innamorato e Joia – la sorella di Neen – che sarà una delle figure centrali della storia, che vuole costruire un nuovo monumento miracoloso insieme a Seft, assemblato dalle tribù divise della Pianura.
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Quando finirono di mangiare, Ani disse a Neen di portare scodelle e cucchiai al fiume per lavarli, e naturalmente Seft andò con lei. Mentre immergevano le stoviglie nell’acqua, Neen disse: «Io credo che Pretty potrebbe essere un bel nome per un cucciolo».
«Non ho mai avuto un cane» rispose Seft «ma quando ero un ragazzo ne desideravo uno e volevo chiamarlo Thunder».
Neen ridacchiò. «È troppo carina per essere chiamata Thunder». «Han può sempre dire che è il modo in cui scoreggia».
Neen rise. «È perfetto! Han pensa che scoreggiare sia divertente... Sai, è in quell’età lì».
«Lo so. Ci sono passato anch’io. Me lo ricordo bene».
Mentre tornavano, Seft sentì una voce maschile dire alle loro spalle: «Ciao, Neen». Il tono era affettuoso. Si girò e vide un uomo alto che doveva avere una ventina di mezze estati. Neen si voltò e sorrise.
Seppur con riluttanza, Seft si sentì obbligato a fermarsi. «Ciao, Enwood» disse lei. «Siete pronti per il Rito?»
«Sì. Ti cercherò».
Quelle parole infastidirono Seft. Chi era questo Enwood per permettersi di dire che l’avrebbe cercata?
«Ho intenzione di arrivare presto per prendere un buon posto. Dovresti fare come me» proseguì.
Enwood voleva incontrarla. «Se mi sveglio per tempo» rispose lei. Non era un assenso, ma neanche un rifiuto. Tuttavia Seft fu infastidito dal tono intimo che percepì nella voce di entrambi. Seguì un momento di silenzio e poi Neen disse: «Seft mi ha aiutato a lavare le stoviglie».
Enwood gli rivolse uno sguardo gelido. «Bene» disse. «Ci vediamo domani». E si allontanò.
Seft rimase turbato dall’incontro. «Chi era quello?» chiese, mentre riprendevano il cammino.
«Oh, solo un amico»
Seft sospettava che Enwood fosse l’uomo a cui si riferiva Joia quando aveva detto: “A lui Neen piace, questo è sicuro. Ma se lui piace a Neen, non saprei dirlo”.
«È bello» osservò.
«Non quanto te».
Seft era sorpreso. Non pensava di essere bello, ma in realtà non lo sapeva. Non se ne curava. Non ricordava l’ultima volta che aveva osservato il proprio riflesso in uno stagno.
Si era fatto buio ed erano uscite le stelle. Seft aveva l’impressione che Enwood avesse in qualche modo rovinato il suo momento di intimità con Neen.
«Allora, cosa facciamo adesso?» Le parole gli uscirono più brusche di quanto fosse sua intenzione.
Lei parve non accorgersene. «Cosa vorresti fare?».
La risposta arrivò pronta. «Non fa freddo. Vorrei sedermi con te sotto le stelle, noi due soli. Ti andrebbe?».
«Sì» rispose lei. Seft sorrise. “È di nuovo tutto a posto” pensò.
Arrivarono alla casa. Han era dentro, a legare il cane per la notte. Pia e Stam erano tornati dalla loro famiglia. Joia dormiva già. Ani si stava togliendo le scarpe. «Stanotte dormiamo fuori» disse Neen alla madre.
«Spero che non faccia freddo» osservò Ani.
«Staremo bene».
«Non ho dubbi».
La storia raccontata nel romanzo
La storia ha inizio intorno all’anno 2500 prima dell’era comune. Seft, un giovane e abile cavatore di selce, attraversa la Grande Pianura sotto il sole cocente per assistere insieme al padre, Cog, e ai due fratelli, Olf e Cam, ai rituali segnano l’inizio di un nuovo anno. Il ragazzo trasporta con fatica le pietre che verranno barattate al Rito di Mezza Estate, un appuntamento importante celebrato con canti e danze dalle sacerdotesse del luogo, cui partecipano tutte le genti dei dintorni. Seft spera di incontrare Neen, la ragazza di cui è innamorato, e sogna di cambiare vita. La famiglia di lei vive in prosperità all’interno di una comunità di pastori, e gli offre una via di fuga dal padre violento e dai suoi spietati fratelli. Joia, la sorella di Neen, ha talento e carisma. Da ragazzina, osservando affascinata la cerimonia delle sacerdotesse, si immagina la realizzazione di un nuovo monumento miracoloso, eretto con le pietre più grandi del mondo disposte in cerchio. Quando diventerà anche lei sacerdotessa avrà come principale alleato Seft e insieme si dedicheranno anima e corpo a questo progetto visionario che sembra impossibile. Ma nella Grande Pianura si preannunciano tempi difficili per tutti. Mentre la siccità devasta la terra, i pastori, i coltivatori e gli abitanti dei boschi sono molto provati e sfiduciati, e un atto di violenza selvaggia porta a una guerra aperta... Da sempre attratto dalle storie di persone comuni che compiono imprese apparentemente irrealizzabili, Ken Follett scrive uno straordinario romanzo epico sulla costruzione di Stonehenge, ancor oggi uno dei più grandi misteri del mondo.
Ken Follet, i magnifici 5
Pochi scrittori riescono a incantare come Ken Follett, maestro del romanzo storico e della spy story che ha venduto oltre 198 milioni di copie nel mondo. La produzione letteraria dell’autore britannico conta 38 libri tradotti in più di 80 Paesi e 40 lingue. Ma quali sono i cinque romanzi imprescindibili?
- Impossibile non partire da I pilastri della Terra (1989), considerato il suo capolavoro assoluto. È un’epopea storica ambientata nell’Inghilterra del XII secolo, la cui trama ruota attorno alla costruzione di una cattedrale gotica nella città immaginaria di Kingsbridge. Tra intrighi politici, conflitti religiosi e amori tormentati, il libro esplora un intero secolo di storia attraverso le vite del priore Philip, del mastro costruttore Tom, della nobile Aliena e del malvagio William Hamleigh. È un romanzo corale che celebra la tenacia e la fede dell’uomo.
- A distanza di quasi vent’anni, Follett torna a Kingsbridge con Mondo senza fine (2007). Il sequel, ambientato circa 200 anni dopo, vede i discendenti dei protagonisti del primo libro affrontare nuove, terribili sfide, tra cui la peste nera, la Guerra dei Cent’anni e profondi cambiamenti sociali.
- Con La caduta dei giganti (2010), primo capitolo della "Trilogia del Secolo", lo scrittore trasporta il lettore agli albori del Novecento. L’opera segue le vicende di cinque famiglie di nazionalità diversa (americana, gallese, inglese, tedesca e russa) durante la Prima guerra mondiale e la Rivoluzione russa. È un affresco grandioso che intreccia destini personali ed eventi storici, mostrando come la guerra abbia cambiato per sempre il volto del mondo.
- Ma Follett non è solo romanzo storico. Il libro che lo ha consacrato re della spy story è La cruna dell’ago (1978). Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, racconta la storia di "Die Nadel", spia tedesca fredda e geniale che scopre i piani segreti dello sbarco in Normandia. La sua fuga per consegnare l’informazione a Hitler si trasforma in una caccia all’uomo mozzafiato, culminando in un confronto ad alta tensione.
- Infine, merita una menzione Un luogo chiamato libertà (1995), romanzo avventuroso che si discosta dalle saghe principali. Ambientato nel XVIII secolo, segue la storia di Mack, un minatore scozzese che sogna la libertà dalle dure condizioni di lavoro. La sua lotta per l’emancipazione lo porterà dalle miniere della Scozia a Londra, fino a un viaggio verso le colonie americane tra ribellione, speranza e ricerca della propria dignità.
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