Gazzetta di Modena

In tv

A Pizza Girls la storia e l’abilità di Debora Buglino, pizzaiola di San Felice

di Anna Pedrazzi

	Debora Buglino a Pizza Girls su RaiPlay
◗
Debora Buglino a Pizza Girls su RaiPlay

È protagonista del format di RaiPlay con altre 15 colleghe provenienti da tutt’Italia: «Fare questo lavoro da donna non è semplice, ma la passione e la determinazione permettono di andare oltre gli ostacoli»

3 MINUTI DI LETTURA





SAN FELICE. C’è anche una rappresentante della Bassa modenese tra le protagoniste della nuova stagione di Pizza Girls, il format di RaiPlay che celebra l’arte del fare la pizza tutto al femminile. Lei è Debora Buglino, pizzaiola di San Felice sul Panaro, che con la sua storia personale e professionale porta in tv il volto di una generazione di donne che hanno saputo conquistarsi un posto in un settore a lungo considerato terreno esclusivo degli uomini. 

La storia di Debora

La passione di Debora nasce presto, tra le mura della pizzeria al taglio aperta dai suoi genitori nel 2003. «Avevo 17 anni, studiavo e nel frattempo lavoravo al banco – racconta Buglino –. Lì ho capito che quella sarebbe stata la mia strada». Nel 2007 apre la sua prima pizzeria, con il sostegno costante della famiglia, che rappresenta per lei la colonna portante. Le radici siciliane dei genitori, originari di Casteldaccia in provincia di Palermo, hanno lasciato in lei un legame profondo con i sapori del Sud e con la forza di chi ha affrontato grandi cambiamenti per costruire un futuro migliore. Il terremoto del 2012 segna un punto di svolta. «In un attimo tutto cambia. Abbiamo perso il nostro locale e per cinque anni siamo rimasti fuori. Ci siamo reinventati con una piccola pizzeria in legno di 25 metri quadri. È stata dura, ma ci ha insegnato a resistere e a ricominciare». Una testimonianza che parla di resilienza e capacità di reinventarsi, valori che Debora porta anche nelle sue pizze.

La pizza dedicata a Raffaella Carrà

Nel programma Pizza Girls, condotto da Angela Tuccia e Barbara Politi e ideato da Carlo Fumo, Debora ha dovuto cimentarsi con una sfida originale: creare una pizza ispirata a Raffaella Carrà. Il risultato è stato un’esplosione di colori ed energia, proprio come l’artista a cui è dedicata: mozzarella fior di latte, tonno, cipolla, pomodorini e un ingrediente insolito come il limone, in omaggio anche alle origini siciliane della pizzaiola. Una combinazione che intreccia memoria, creatività e identità italiana.

Il programma Pizza Girls

Il format, giunto alla nuova stagione, propone un vero e proprio viaggio tra cultura e gastronomia, attraverso figure femminili che hanno lasciato un segno nella storia. Sedici pizzaiole, da tutta Italia, portano sullo schermo non solo la loro abilità tecnica, ma anche racconti di vita, di sacrifici e di sogni realizzati. Ogni pizza diventa così un omaggio a grandi icone: da Anna Magnani a Grazia Deledda, da Miuccia Prada a Mariangela Melato. L’esperienza di Debora assume un significato che va oltre la semplice partecipazione televisiva: è la testimonianza concreta di come le donne stiano riscrivendo la storia di un mestiere che per decenni è stato monopolio maschile.

Essere pizzaiola

Oggi sempre più pizzaiole si fanno strada, portando con sé non solo competenze professionali ma anche sensibilità, creatività e capacità di raccontare, attraverso un impasto, storie di famiglia, radici e territori. «Fare questo lavoro da donna non è semplice – spiega Debora – ma la passione e la determinazione permettono di andare oltre gli ostacoli». E il successo di format come Pizza Girls dimostra quanto ci sia voglia di dare spazio a nuove narrazioni, in cui la pizza non è solo un piatto della tradizione italiana, ma anche uno strumento di emancipazione, riconoscimento e valorizzazione delle donne che la preparano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google