Caseifici Aperti, tutto pronto: un weekend tra visite, degustazioni ed eventi
Saranno 45 in tutte le province della zona d’origine, 21 dei quali tra Modena e Reggio Emilia, e proporranno un viaggio esperienziale alla scoperta del Parmigiano Reggiano. Le prenotazioni sono aperte sul sito
MODENA. È tutto pronto per Caseifici Aperti, l’appuntamento promosso dal Consorzio del Parmigiano Reggiano che due volte all’anno offre a tutti – dai foodies fino alle famiglie – la possibilità di partecipare e immergersi nella produzione della Dop. E lo fa dopo i grandi numeri ottenuti per l’edizione primaverile dello scorso 12 e13 aprile, dove rispetto a quella del 2024 è stato raggiunto un +50% di visite durante i due giorni.
Dalle visite agli assaggi
L’iniziativa in programma sabato 4 e domenica 5 ottobre coinvolge ben 45 caseifici in tutte le province della zona di origine, di cui 18 a Parma, 12 a Reggio Emilia, 9 a Modena, 5 a Mantova (alla destra del Po come da disciplinare) e uno a Bologna (alla sinistra del Reno). E sono tantissime le opportunità a disposizione dei curiosi: collegandosi al sito di Caseifici Aperti è possibile prenotarle, a partire dalla visita durante la produzione alla sempre ambita apertura della forma, passando dalle degustazioni ai pranzi fino ad attività per bambini. Un vero e proprio viaggio nel tempo dove si potranno visitare anche le “cattedrali di formaggio” dei magazzini di stagionatura alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale della Dop, rimasto invariato da quasi mille anni: tre ingredienti (latte, sale e caglio) e una produzione del tutto naturale, senza l’uso di additivi o conservanti.
Come partecipare
Per partecipare a Caseifici Aperti è sufficiente collegarsi al sito consultando l’elenco in base alla provincia e alle attività proposte. Naturalmente al termine di ogni visita sarà possibile acquistare direttamente il Parmigiano Reggiano, oppure riceverlo a casa attraverso l’e-commerce di ciascun caseificio o il portale shop.parmigianoreggiano.com. E i numeri supportano il legame diretto con i turisti: secondo un sondaggio promosso dal Consorzio, ben l’85% dei partecipanti alle scorse edizioni ha acquistato Parmigiano Reggiano presso lo spaccio.
Visitatori in aumento
Un evento, quello di Caseifici Aperti, in costante sviluppo. Se nel 2024 erano state totalizzate 22mila presenze complessive nelle due iniziative, il 2025 ha già registrato un +50% di visitatori per l’edizione primaverile. Oltre agli appuntamenti di primavera e autunno, i caseifici del comprensorio sono visitabili tutto l’anno tramite prenotazione, con un interesse crescente: gli accessi totali nel 2024 sono stati oltre 180.000, in aumento del 5,9% sul 2023. Iniziative che rispecchiano un turismo enogastronomico sempre più esteso (valore 40,1 miliardi di euro in Italia secondo il rapporto di Aite e Visit Emilia) dove gli stranieri hanno un ruolo importante anche per il Parmigiano Reggiano: nel 2024 le visite ai caseifici hanno coinvolto circa il 50% di curiosi dall’estero, soprattutto da Usa, Germania, Francia e Regno Unito. Un volano per il turismo Inoltre, la due giorni è anche un’imperdibile occasione per tutti, dagli appassionati d’arte alle famiglie, per scoprire i capolavori storici, l’enogastronomia e i luoghi d’intrattenimento della zona di origine: dai prodotti d’eccellenza della Food Valley di Parma al trekking nell’Appennino di Reggio Emilia; dai capolavori su quattro ruote della Motor Valley di Modena ai romantici portici di Bologna, fino agli splendori rinascimentali dei palazzi dei Gonzaga a Mantova.
Da prodotto a brand
«Dopo il successo delle due edizioni 2024 e l’ottimo riscontro del primo appuntamento primaverile siamo orgogliosi di rilanciare Caseifici Aperti», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. «Aprire le porte significa mostrare la filiera, i casari, le sale di stagionatura e la storia di ogni forma. Far toccare con mano l’artigianalità della produzione è il modo più efficace per creare ambasciatori del marchio. I visitatori diventano clienti, prenotano visite future, scelgono ristoranti locali e portano turismo fuori stagione, amplificando il messaggio attraverso contenuti user-generated. Per questo Caseifici Aperti è al centro della nostra strategia esperienziale, trasformando il marchio Parmigiano Reggiano in un vero e proprio love brand».
I dati dell’export
I dati export dei primi otto mesi del 2025 hanno stabilito un record per il Parmigiano Reggiano: la quota esportazioni ha superato per la prima volta le vendite in Italia, attestandosi al 53,2% (pari a 49.030 tonnellate), con una crescita del +2,7% rispetto allo stesso periodo del 2024. Risultati particolarmente positivi sui tre principali mercati extra Ue: Usa, con 10.771 tonnellate (t), +3,1%, primo mercato estero della Dop, poi Regno Unito (5.608 t, +10,4%) e Canada (2.482 t, +12,9%). Note positive anche per Norvegia (386 t, +11,3%) e Svezia (1.621 t, +7,9%), Paesi molto promettenti. In leggera flessione Francia (9.864 t, -0,7%) e Germania (6.709 t, -1,3%), rispettivamente secondo e terzo mercato estero della Dop, dove dopo un 2024 eccezionale (rispettivamente +9,1% e +13,3%), le vendite hanno registrato una stabilizzazione. La Dop è sempre più riconosciuta come un vero brand iconico globale, pronto ad affrontare gli ostacoli posti da mercati estremamente vasti, ricchi di prodotti d’imitazione e caratterizzati da una marcata confusione al momento dell’acquisto.
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