Gazzetta di Modena

Musica e cultura

Nasce l’associazione Mirella Freni, la figlia: «Un sogno che si realizza»

di Paola Ducci

	Mirella Freni
Mirella Freni

Una mostra, un premio, un concerto e altre iniziative per celebrare il soprano modenese. Micaela Magiera: «L’obiettivo è ricordare l’artista, figura di riferimento non solo artistico ma anche etico, umano e culturale nel mondo della lirica e tramandare i valori di cui mia madre è stata esempio»

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MODENA. A pochi giorni dall’anniversario del debutto sul palcoscenico del Teatro comunale di Modena di Mirella Freni (avvenne il 3 febbraio 1955, quando l’artista, non ancora ventenne, interpretò il ruolo di Micaela nella Carmen di Bizet), nasce l’associazione “Mirella Freni”.

Gli obiettivi

La nuova realtà è nata su iniziativa della famiglia e di un gruppo di amici, e la presidente è la figlia del soprano, Micaela Magiera. «È un sogno che finalmente si avvera – ha affermato Micaela, visibilmente emozionata – Ci abbiamo messo molto a crearla ma siamo lieti del fatto che è stata favorevolmente accolta dalle istituzioni della città». Per l’occasione, nel mese di febbraio, sarà allestita una mostra di ricordi e cimeli a lei dedicata, indetto un “premio” che porta il suo nome e si terrà un concerto per ricordare la sua voce e il suo carisma, noti in tutto il mondo. Molteplici sono gli obiettivi dell’associazione: «Ricordare l’artista, figura di riferimento non solo artistico ma anche etico, umano e culturale nel mondo della lirica – ha specificato la figlia – e tramandare i valori di cui mia madre è stata esempio. Oltre a questo la nostra associazione promuoverà e favorirà la cultura e lo studio della musica in ogni ambito sociale, con particolare attenzione alle future generazioni e ai soggetti fragile, sostenendo lo studio e il perfezionamento di giovani artisti». Ma non è tutto, Micaela ha raccontato anche dell’idea di organizzare e gestire l’archivio Mirella Freni, incrementandone il valore di ricostruzione documentale storico-artistica e la fruibilità da parte di tutti, trasformandolo in mostre. «In linea con lo spirito del Belcanto Festival – ha aggiunto – l’associazione parteciperà alla promozione della tradizione del canto lirico italiano (patrimonio immateriale dell’umanità Unesco) e la promozione della cultura italiana nel mondo. Infine abbiamo intenzione di collaborare con scuole di ogni ordine e grado, Università e altri enti per diffondere l’importanza degli scopi principali dell’associazione stessa».

Le iniziative

Tra le prime iniziative promosse dalla neonata associazione ci sarà la mostra dal titolo “La realizzazione di un sogno: Mirella Freni da Modena al mondo” che sarà allestita dal 3 al 27 febbraio nel ridotto del teatro Comunale (orari e giorni di apertura si possono consultare sul sito del teatro). Nell’esposizione sarà visitabile una prima parte del materiale di cui si compone l’archivio dedicata ai primi anni di carriera del soprano modenese. Di concerto con la direzione del teatro, dato che in aprile 2026 è in cartellone l’opera “Carmen” – nella quale Mirella ha fatto il suo primo ingresso sul palcoscenico di Modena – si è deciso di focalizzare l’attenzione della mostra ai primi anni “Gli inizi”, per arrivare a “Il debutto” ed estendersi fino a “Da Modena al Mondo”, con ricordi delle principali successive interpretazioni di Carmen (Arena di Verona, Teatro alla Scala, Festival Salisburgo, Metropolitan New York). In occasione dell’inaugurazione, presso il ridotto del teatro, il 3 febbraio alle 17,30, è previsto un incontro con il critico musicale e giornalista de La Stampa Alberto Mattioli. Le iniziative dell’associazione continueranno il 21 febbraio con la prima edizione del “Premio Mirella Freni”. Per l’occasione si terrà un concerto cui parteciperanno il tenore Matteo Lippi, allievo della Freni al Cubec (accademia di canto fondata dal soprano nel 2015) che attualmente sta calcando le scene dei principali teatri nazionali ed internazionali, e il soprano Francesca Manzo, giovane che si è formata all’Accademia del Teatro alla Scala e dalla carriera internazionale. Al pianoforte la maestra Federica Cipolli, pianista e docente modenese, anche lei impegnata nell’associazione.