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L’iniziativa

Preserving Assisi, una tecnologia made in Modena “salva” la Basilica di San Francesco – Video


	Haltadefinizione al lavoro nella Basilica di Assisi
Haltadefinizione al lavoro nella Basilica di Assisi

In occasione degli 800 anni dalla morte del santo patrono d’Italia un progetto di Haltadefininzione, tech company del Gruppo Panini Cultura, crea un “gemello digitale” della chiesa, dagli spazi architettonici agli affreschi di Giotto e dei maestri medievali

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MODENA. Nel 2026 ricorrono ottocento anni dalla morte di San Francesco e Assisi si prepara a celebrare l’anniversario con un progetto che guarda al futuro. Si chiama Preserving Assisi e ha un obiettivo ambizioso: digitalizzare completamente la Basilica di San Francesco, uno dei luoghi più importanti della storia e dell’arte italiana. Un’impresa che parla anche modenese, grazie alla partecipazione di Haltadefinizione, la tech company del Gruppo Panini Cultura, erede della tradizione della storica Franco Cosimo Panini Editore.

Il progetto

Il progetto è stato avviato nel 2025 dal Sacro Convento di Assisi insieme a Haltadefinizione, con il sostegno della Regione Umbria, del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane e in collaborazione con l’Università di Firenze. L’idea è semplice nella sua grandezza: creare una memoria digitale completa della Basilica, dagli spazi architettonici agli affreschi di Giotto e dei maestri medievali. Un archivio che resterà a disposizione di tutti, consultabile online in maniera gratuita. Le prime fasi di lavoro sono già state completate e hanno prodotto un suggestivo visore a 360° della chiesa superiore, che permette di muoversi virtualmente nello spazio sacro. È solo un assaggio di ciò che diventerà la piattaforma finale, prevista per ottobre 2026: un vero “gemello digitale” della Basilica, accessibile in tutto il mondo.

Perché è importante

Ma perché questa operazione è così importante? Perché i beni culturali, per quanto splendidi, sono anche fragili. Lo si è capito bene nel 1997, quando un terremoto devastò la Basilica. In quel momento risultò decisiva la documentazione fotografica prodotta anni prima proprio da Franco Cosimo Panini Editore per la collana Mirabilia Italiae: immagini di altissima qualità che permisero ai restauratori di intervenire con precisione. Oggi Preserving Assisi raccoglie quella lezione e la porta nel XXI secolo. Grazie a tecnologie avanzatissime – fotografie ad altissima definizione e modelli 3D accurati al millimetro – gli esperti potranno monitorare lo stato degli affreschi, progettare restauri più consapevoli, e soprattutto garantire che la memoria del luogo resti intatta anche in caso di eventi imprevisti. Il progetto non riguarda solo studiosi e tecnici: sarà uno strumento anche per i visitatori, per gli studenti e per chi, magari da molto lontano, vuole scoprire la Basilica senza barriere. La digitalizzazione, infatti, permette di avvicinare anche ciò che non è facilmente accessibile, di vedere dettagli invisibili a occhio nudo, di esplorare ambienti protetti.

L’alleanza

A rendere possibile tutto questo è un’alleanza tra competenze diverse: il sapere dei frati del Sacro Convento, l’esperienza scientifica dell’Università di Firenze e la tecnologia di Haltadefinizione, che da Modena continua una tradizione culturale iniziata decenni fa e oggi più attuale che mai. Preserving Assisi è quindi molto più di un progetto tecnico: è un gesto di tutela e di responsabilità verso un patrimonio che appartiene a tutti. E mostra come, anche grazie al contributo modenese del Gruppo Panini Cultura, il digitale possa diventare un alleato prezioso nel preservare i luoghi che raccontano la nostra storia.

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