Gazzetta di Modena

La curiosità

Come vivere a Milano risparmiando? La “ricetta social” arriva da Serramazzoni

di Ginevramaria Bianchi

	Serena in due video di Milano da Scrocco
Serena in due video di Milano da Scrocco

L’idea della 29enne Giada Lanzotti, nata nel 2018 da studentessa universitaria fuorisede: «Così abbiamo lanciato “Milano da Scrocco”»

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SERRAMAZZONI. Vivere a Milano o sopravvivere a Milano? Per molti fuorisede la risposta alla domanda sta tutta lì, tra un aperitivo da 18 euro e il calcolo mentale davanti alla bolletta del gas. Poi ci sono quelli che, invece di disperarsi trasformano la sopravvivenza in un format. E così Giada Lanzotti, una ragazza di 29 anni partita da Serramazzoni, ha finito per creare una delle mappe digitali più utili e seguite della Milano contemporanea: “Milano da Scrocco”, che oggi, solo su Instagram, conta quasi mezzo milione di follower.

Come è nata “Milano da Scrocco”

Ebbene: Giada arriva a Milano nel 2016 con il classico bagaglio da studentessa fuorisede: una stanza da dividere, poche certezze e parecchia fame di futuro. Dopo il liceo artistico Venturi di Modena sceglie Brera, Nuove Tecnologie dell’Arte. L’idea è chiara: restare. Costruirsi una vita. Capire come stare dentro la città che tutti vogliono ma che pochi riescono davvero a permettersi. Ed è proprio lì che nasce l’intuizione. Nel 2018, durante un progetto universitario insieme ad Alessio Ferrantino, Giada inizia a esplorare Milano armata di videocamera. Mostre gratuite, opening con drink inclusi, concerti nascosti nei cortili… Possibile che nessuno li raccolga tutti insieme? No, infatti. E allora decidono di farlo loro. «Girando Milano ci siamo accorti che esistevano tantissime iniziative gratuite, ma erano sparse, difficili da trovare e poco comunicate». Eppure, potevano essere utilissime per chi voleva tenersi qualche soldino in più in tasca… «Noi stessi – prosegue Lanzotti – da studenti fuorisede eravamo sempre alla ricerca di cose da fare senza spendere troppo. Abbiamo cercato una piattaforma che raccogliesse tutte queste informazioni ma… non esisteva. Così abbiamo deciso di crearla noi». «Nasce quindi Milano da Scrocco: un nome che vuole ironizzare sulla Milano da bere degli anni Ottanta, e che cerca quasi di segnare un cambiamento culturale: da una città percepita come esclusiva a una città accessibile. Nel tempo – prosegue la creator – il progetto è cresciuto insieme alla città e all’evoluzione dei social».

Tante opportunità gratuite o accessibili

E allora, siamo certi che nel feed vi sarà capitato un video in cui viene promossa una settimana di distribuzione di ghiaccioli gratuiti alle poste; o qualche frame sulle installazioni free entry durante la Milano Fashion Week; o anche le informazioni per fare colazione nello spot più economico della città. «Milano è una città molto costosa – ammette –. Però la città offre anche tantissime opportunità gratuite o accessibili. Il problema è trovarle. E per questo ci siamo noi. In questo senso “sopravvivere a Milano” significa anche saperla vivere nel modo giusto – conclude – conoscendo le opportunità che offre».

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