Gazzetta di Modena

Scandiano, il programma di "Metti una sera a cena" alle Ciminiere. Gran finale con Vinicio Capossela

Adriano Arati
Scandiano, il programma di "Metti una sera a cena" alle Ciminiere. Gran finale con Vinicio Capossela

La rassegna estiva del circolo Arci Le Ciminiere torna con quattro serate tra impegno civile, convivialità e spettacolo.

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Scandiano Tra omaggi all’amatissimo fondatore, il ritorno a casa di Capossela, cene solidali e altre impegnate, si presenta in grande spolvero l’edizione 2026 di “Metti una sera a cena alle Ciminiere”, la classica rassegna estiva promossa dal circolo Arci Le Ciminiere di Ca’ de Caroli di Scandiano. Come sempre, sarà ospitata dalla bella sede di via del Cemento, a fianco delle grandi fornaci che per un secolo hanno segnato la vita del paese, principale fonte di lavoro locale. Nel 2025, il ciclo è stato utilizzato come modo per festeggiare i vent’anni del circolo, nel 2026, nel 21esimo anniversario, si rilancia con quattro tappe di grande interesse. Si parte lunedì 29 giugno con un momento importante per lo storico gruppo di volontarie e volontari delle Ciminiere, una serata in ricordo di Alberto Bondi detto “Bugio”, fondatore e per dieci anni presidente della realtà associativa di Ca’ de Caroli, scomparso nell’ottobre scorso, ideatore proprio della rassegna “Metti una sera a cena”. Di “Bugio”, da sempre attento alle cause vicine alla fragilità, si parlerà con Marco Malfatto, presidente della Comunità San Benedetto al Porto fondata da don Andrea Gallo, figura a cui Bondi era legatissimo. Sarà ospite anche un operatore di Emergency. In caso di maltempo l'iniziativa è rinviata a martedì 30 giugno.

Si proseguirà giovedì 9 luglio con quella che sta diventando una bella consuetudine, una delle tappe decentrate della Grande cena di Boorea, l’evento gastronomico estivo organizzato dalla coop Boorea. Come già nelle annate precedenti, a Ca’ de Caroli lo chef è uno scandianese purosangue, Andrea Medici de L’Osteria in Scandiano. Parte del ricavato sarà devoluto a Medici Senza Frontiere per Gaza. Sabato 25 luglio tocca a un grande classico, la versione locale della Pastasciutta antifascista, l’evento diffuso nazionale promosso dall’Istituto Cervi per ricordare il famoso festeggiamento organizzato dalla famiglia Cervi a Campegine nel luglio 1943 per celebrare la destituzione di Mussolini, avvenuta il 25 luglio 1943. I Cervi prepararono la pasta e la portarono in paese a Campegine. L’evento è realizzato in collaborazione con Anpi Scandiano e Coop Alleanza 3.0. L’accesso è libero, senza necessità di tessera Arci. A chiudere, un figlio tutto tranne che prodigo, da sempre legatissimo al paese in cui è cresciuto, Vinicio Capossela. Il cantante e autore sarà il protagonista della tappa conclusiva della rassegna, in programma mercoledì 29 luglio, presentando e raccontando la storia dell’opera “Sotto al bosco di latte”, un radiogramma di 56 voci, musiche e canzoni. La serata si concluderà con l’ascolto di un estratto dell’opera come in una sorta di cinema al buio estivo. Le serate avranno inizio alle 20.15 con cena e servizio bar, gli incontri alle 21.30. L’ingresso è riservato ai soci Arci, quando non diversamente indicato. La tessera può essere sottoscritta all’ingresso (6 euro). Prenotazioni obbligatorie: 351 5715260 e circololeciminiere@gmail.com. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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