Gazzetta di Modena

L’evento

Beppe Zagaglia custode della memoria modenese: al Teatro Tempio serata di immagini e ricordi

Beppe Zagaglia custode della memoria modenese: al Teatro Tempio serata di immagini e ricordi

C’è un appuntamento che, alla vigilia di Ferragosto, è diventato una tradizione per molti modenesi: gli scatti dei noto fotografo modenese, i suoi racconti e quella straordinaria capacità di riportare alla luce una città che continua a vivere nella memoria collettiva. L’evento è stasera alle 21

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. C’è un appuntamento che, alla vigilia di Ferragosto, è diventato una tradizione per molti modenesi: quello con Beppe Zagaglia, le sue fotografie, i suoi racconti e quella straordinaria capacità di riportare alla luce una città che continua a vivere nella memoria collettiva. Questa sera (14 agosto), alle ore 21, il Teatro Tempio di viale Caduti in Guerra 192 ospiterà una nuova edizione della serata estiva ideata e condotta dal fotografo e narratore modenese, quest’anno raccolta sotto un titolo essenziale ma evocativo: “Ricordi”.

Cosa prevede la serata

Promossa dall’Associazione culturale Tempio, l’iniziativa rinnova una consuetudine che da decenni accompagna l’estate cittadina, offrendo al pubblico l’occasione di riscoprire episodi, personaggi e atmosfere di una Modena che cambia, ma che continua a conservare le tracce della propria identità. Sul palco, accanto a Zagaglia, saranno presenti Ludovico Arginelli, Claudio Camola, Dino Fiorini, Vittorino Giusti, Claudio Messori, Roberta Morini e Sauro Torricelli, conosciuto dal pubblico come Sandrone. La serata si annuncia come un viaggio nel tempo attraverso immagini, aneddoti e testimonianze capaci di restituire il volto più autentico della città. Non si tratterà soltanto di un esercizio nostalgico, ma di un racconto corale fatto di persone, luoghi, abitudini e incontri che hanno segnato la vita quotidiana dei modenesi. Frammenti di un passato vicino e lontano che, grazie alla narrazione, tornano a essere presenti e permettono di osservare con maggiore consapevolezza il percorso compiuto dalla comunità nel corso degli anni.  Da sempre, infatti, il lavoro di Zagaglia va oltre la semplice documentazione fotografica. Nei suoi archivi e nei suoi racconti trovano spazio la memoria popolare, le trasformazioni urbane, i volti e le storie che hanno contribuito a costruire l’identità di Modena. La fotografia diventa così uno strumento per conservare il passato, mentre la parola e l’ironia lo rendono vivo e condivisibile.

Chi è Zagaglia

Nato a Modena nel 1933, oggi novantaduenne, Zagaglia ama presentarsi con la sua consueta autoironia come «un fotografo dilettante, ma anche un po’ professionista». Una definizione che nasconde una passione coltivata per tutta la vita e tradotta in libri, mostre, incontri pubblici e serate che hanno sempre riscosso grande partecipazione. Il segreto del suo successo sta probabilmente nella capacità di raccontare la città con affetto, leggerezza e autenticità, facendo emergere dettagli e curiosità che appartengono alla memoria di molti. L’ingresso all’evento è gratuito fino a esaurimento posti. La prenotazione è obbligatoria telefonando al numero 375 6827208 oppure scrivendo all’indirizzo associazionetempio@gmail.com. Un’occasione per trascorrere la vigilia di Ferragosto tra ricordi, immagini e racconti, e per ritrovare, attraverso la voce di uno dei suoi più appassionati custodi, l’anima più genuina di Modena.l

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google