Arthur ed Emily, il colpo di fulmine tra la natura e i sogni: la nuova vita all’ostello della Piana di Rotari di Fiumalbo
È successo tutto per caso pochi anni fa. A una festa di paese vicino a Fiumalbo. Arthur ed Emily non ricordano il motivo per cui scelsero di andarci, ma sanno perfettamente che da quel giorno alla Piana di Rotari la loro vita è cambiata
FIUMALBO. È successo tutto per caso pochi anni fa. A una festa di paese vicino a Fiumalbo. Arthur ed Emily non ricordano il motivo per cui scelsero di andarci, ma sanno perfettamente che da quel giorno alla Piana di Rotari la loro vita è cambiata. O meglio: hanno capito che direzione avrebbe preso. Perché quel percorso che con coraggio avevano intrapreso insieme per sentirsi realizzati aveva finalmente un punto di arrivo: «Mi ripeto sempre che ho ascoltato una sorta di richiamo che mi ha portata qui, perché è un luogo magico che pensavo potesse esistere solo nelle fiabe – confessa Emily – Non è stato difficile decidere di trasferirci, è stata una cosa spontanea».
L’ostello
Ma una scelta naturale non significa necessariamente che sia anche una scelta facile. Perché la storia di “Emily e Arthur Wood”, che oggi racconta di un ex ostello alla Piana di Rotari rilevato da una coppia di fidanzati per organizzare campi estivi per bambini e, in futuro, una forma di turismo immersivo nella natura, è sì una storia bella, ma è anche un percorso di sacrifici e scelte coraggiose, di momenti bui e di rinascite. Lo sa bene Emily, originaria di Caserta ma a Scandiano dalla primissima infanzia, che per oltre 14 anni, per la “sicurezza” di un lavoro, mette da parte la sua creatività di diplomata in modellismo industriale pagando però un conto salatissimo: «Ho rischiato un esaurimento nervoso, stavo vivendo una vita che non mi rappresentava per niente e quando ho perso il mio caro nonno ho capito che occorreva una scossa». Ma la rivoluzione non è semplice. Ci sono poi i cocci da raccogliere.
L’incontro tra i due
Il fisico e la mente ne risentono, ma grazie alla musicoterapia Emily riesce nella sua impresa più grande. E in una scuola olistica conosce Arthur, milanese ritornato da bambino a Pavullo, paese di origine della nonna: «Dalle scuole medie ho sempre vissuto momenti di confusione – confessa - Non riuscivo a trovare la mia strada ma ho sempre avuto l’arte come unica base solida a cui appoggiarmi e così ho scelto di diplomarmi come illustratore alla Scuola Internazionale di Comics a Reggio Emilia». Arthur ed Emily decidono così di seguire le passioni, lasciano i lavori precari e nei pressi di Pavullo organizzano corsi di disegno casalinghi per adulti e bambini. Sono bravi, il passaparola li porta ad avere molte richieste, decidono così, con altri collaboratori, di aprire – sempre a Pavullo – il “Centro Starseeds – Arte Educazione Benessere” avviando diversi progetti con le scuole e pubblicando un piccolo libro, «Benvenuti nelle terre dei sogni”, scritto da Emily con le illustrazioni di Arthur: “Utilizziamo il disegno non come attività fine a se stessa, ma analizzando, nei racconti, alcune tematiche con illustrazioni e infografiche – spiegano – Disegnare non è solo una tecnica, ma è un cammino creativo e interiore che apre mondi e rispecchia la bellezza che ognuno porta dentro di sé».
Piana di Rotari: amore a prima vista
Ma poi arriva la festa alla Piana di Rotari. Si innamorano di questo posto e decidono di intraprendere un nuovo progetto: organizzare dei campi estivi settimanali per i bambini (dagli 8 ai 14 anni) da trascorrere proprio lì, con una soluzione diversa, «come quelle avventure che sognavamo da bambini leggendo le Giovani Marmotte o immaginando spedizioni nei boschi con gli amici». Ogni giornata unisce esplorazione nella natura, laboratori creativi e manuali, avventura e gioco, cacce al tesoro e osservazioni delle stelle e qualsiasi tipo di dispositivo (smartphone e tablet su tutti) è assolutamente bandito. Arthur e Emily realizzano anche questo progetto affittando lo scorso anno un appartamento, ma per loro ogni punto di arrivo comincia ad essere un nuovo punto di partenza: di fronte all’alloggio del campo estivo notano una struttura circondata da tanto verde, è l’ex ostello ormai chiuso. Neanche il tempo di pensare a quanto sarebbe bello rilevarlo che viene pubblicato un bando pubblico per assegnarne la gestione. Partecipano e vincono. Una casualità? «Non credo proprio – ammette Emily – Dal primo istante che ho messo piede qui ho sentito una sorta di richiamo, come se questo posto ci avesse scelto e l’aver poi scoperto che l’ex ostello che abbiamo rilevato era la vecchia scuola del paese me lo conferma. E sono molto contenta che sia tornato ad essere un luogo di cultura per bambini e ragazzi». Con le dovute difficoltà strutturali e logistiche, da un anno Arthur ed Emily vivono nell’ex ostello, vivono in una camera della struttura che quest’estate ospita tre campi estivi e in uno di questi – quello della settimana interstellare - si è tenuto un incontro speciale in videochiamata con l’astronauta Maurizio Cheli. Dal 30 agosto al 6 settembre il tema sarà invece “Cinemavventura” con ospite speciale “l’Indiana Jones” Francesco Sauro, esperto in spedizioni in ambienti estremi e istruttore degli astronauti per i corsi Esa Caves e Pangaea: «Il nostro obiettivo è mantenere questo filone educativo-avventuristico anche come futura forma di promozione turistica – concludono – Sogniamo una struttura che possa ospitare famiglie o gruppi di persone non semplicemente interessate ad avere un posto in cui dormire, ma capaci di vivere appieno la magia di questo posto imparando, magari, anche ad accendere un falò o partecipando a qualsiasi altra attività immersi nella natura». Se puoi sognarlo puoi farlo. Soprattutto in un luogo magico. l
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