Crescentine da record a Pavullo: 84.420 cotte e mangiate, mai così tante – Le foto
Afflusso straordinario per la due giorni della Festa della Crescentina. La Pro Loco: «Gruppi super, premiata la voglia di stare insieme»
PAVULLO. Il record assoluto, complice la combinazione perfetta di meteo ed “esercito” di volontari che hanno garantito un’offerta davvero straordinaria. La Festa della Crescentina 2026 va in archivio a Pavullo con il miglior risultato di sempre: 84.420 crescentine cotte e mangiate. Non si era mai arrivati a tanto. Sembrava imbattibile il risultato dell’anno scorso, quando si era chiuso con 78.810 crescentine. Invece quest’anno si è fatto ancora meglio, e di un bel po’: 5.610 in più. Ha pesato senz’altro un sabato sera andato oltre ogni aspettativa, con un pienone lungo la Giardini che sembrava la Notte Verde (peraltro c’è anche chi ha preso anche altre specialità, oltre alla crescentina). Ma anche la domenica è stata ottima, con il caldo che ha spinto tanti dalla pianura a spostarsi. Calcolando una media di quattro crescentine a testa, significa che nei due giorni più di 21mila persone sono venute alla festa. Ben più della popolazione di tutto il comune di Pavullo (18.400 abitanti). La prova di quanto sia speciale questa festa, legata a un prodotto tipico intriso di tradizione che ha un valore così importante per il territorio. E di quanto sia speciale anche l’atmosfera creata dai gruppi che hanno dato vita agli stand. Salendo da Palazzo Domus al municipio, Avis-Croce Rossa (per la prima volta insieme), Montorso, Pro Loco (per i celiaci), Benedello, Renno, Madonna dei Baldaccini (i “Girasoli”), Lavacchio, Gaiato, Castagneto–Gruppo Folkloristico Pavullese e gruppo parrocchiale. Tutti animati dalla voglia di stare insieme e fare qualcosa per le proprie realtà (a cui viene destinato il ricavato), con un entusiasmo contagioso, nonostante il caldo. Quanto sia stata super anche la domenica lo testimoniano i risultati dello stand del Palio del Parmigiano di Montagna: 2.280 assaggi contro i 1.915 dell’anno scorso (sono passati per un saluto anche l’onorevole Daniela Dondi e i sindaci di Pavullo e Lama Mocogno, Davide Venturelli e Arnaldo Ricchi). «Aiutati dal bel tempo e dalla collocazione centrale in piazza Borelli abbiamo migliorato ancora – nota Andrea Iori di Lab4, che ha gestito lo stand – significa che i 22 caseifici partecipanti sono stati assaggiati 103 volte». «È stata una festa davvero eccezionale – sottolinea Simona Cornia, presidente della Pro Loco che organizza – grazie di cuore a chi ci è venuto a trovare e un grazie più che sentito a tutti quelli che hanno impastato e cotto: centinaia e centinaia di mani... Numeri così non sono solo un’incoronazione per la crescentina: sono anche la testimonianza di tanta voglia di stare insieme, e di ritrovarsi, di fare due chiacchiere a tavola o mentre si fa la fila allo stand... Ed è la cosa più bella». Già si pensa all’edizione 2027: sarà il 40° della festa nata nel 1987 (l’idea fu di Claudio Bernardoni) e ci vorrà davvero qualcosa di speciale.
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