Sagra del Tortellino, sfogline pronte a Castelfranco: dieci giorni di festa e gusto
Giovedì 3 settembre scatta l’atteso appuntamento firmato “La San Nicola”, l’oste d’eccezione è il magistrato della Corte dei conti Marcovalerio Pozzato. Giovanni Degli Angeli, presidente de La San Nicola: «Da anni registriamo un pubblico sempre più giovane che riscopre la tradizione»
CASTELFRANCO. Castelfranco si prepara a tornare in piazza per celebrare il suo prodotto più rappresentativo. Dal 4 al 13 settembre va in scena la 45ª edizione della Sagra del Tortellino Tradizionale, dieci giorni di appuntamenti, concerti e iniziative con al centro la specialità della città, preparata dalle Maestre Sfogline secondo la ricetta tradizionale e servita rigorosamente in brodo di cappone. Un programma fatto di musica, buon cibo e convivialità, curato dall’associazione La San Nicola.
Tra musica e sapori
La sagra aprirà addirittura giovedì 3 settembre, con il ritorno dello storico Concerto per Organo dei Traeri, poi piazza della Vittoria ospiterà ogni sera spettacoli e performance musicali. Venerdì si entra nel vivo con lo show del gruppo Only Swing Dance, seguito, sabato, dall’energia e la musica del “Remember Picchio Rosso”. Domenica tocca al concerto tributo dei Killer Queen, giornata in cui nello stand gastronomico debutta anche la “Ricetta Piacere Modena”, preparata dai ristoratori modenesi. Dopo il giorno di riposo (lunedì 7 settembre), la seconda settimana ripartirà martedì 8 settembre con la cover band Oasis It. Tra gli altri appuntamenti, la serata dedicata al Parmigiano Reggiano mercoledì 9 settembre, i tributi a Lucio Dalla e Marco Mengoni le sere del 10 e dell’11 e il ritorno dello spettacolo “Rigorosamente in brodo di cappone” di Vito sabato 12. Spazio anche per lo sport: venerdì 11 settembre verrà presentato il nuovo team del Modena Volley, con la presenza della squadra femminile. La chiusura, domenica 13, sarà affidata al tradizionale corteo storico e alla rievocazione dell’origine del tortellino a Castelfranco. L’oste d’eccezione di quest’anno è Marcovalerio Pozzato, magistrato della Corte dei conti, docente universitario e pubblicista. Durante il corteo, riceverà il mattarello dall’Oste precedente Massimiliano Poggi, presidente di “Chef to Chef” e noto cuoco bolognese, e dalla dama del 2025, Micaela Piccoli, direttrice della Chirurgia generale all’ospedale di Baggiovara.
Partecipazione e solidarietà
A presentare lo spirito della manifestazione è Giovanni Degli Angeli, presidente de La San Nicola, che sottolinea innanzitutto la capacità di coinvolgere le nuove generazioni: «L’anno scorso in alcune serate il 70% dei partecipanti era under 30», ricorda con orgoglio. Un pubblico giovane che si avvicina così alla tradizione custodita dalle Maestre Sfogline, già impegnate nella preparazione di circa 1.200 sfoglie. Ma la festa è anche volontariato e solidarietà. Diverse associazioni troveranno spazio per presentare le proprie attività, mentre La San Nicola finanzierà progetti come la Casa Protetta Delia Repetto e le scuole del Comune. «Siamo in un momento in cui tutti abbiamo bisogno di tutti», sottolinea Degli Angeli ricordando anche l’iniziativa per gli studenti dell’Istituto Spallanzani, coinvolti nello stand gastronomico. «Il tortellino per noi non è soltanto un alimento, è la nostra identità», racconta il sindaco Giovanni Gargano. E nella storica contesa tra Modena e Bologna, «Castelfranco è la città in cui il tortellino trova pace e diventa sinonimo di amicizia». Un prodotto «estremamente inclusivo» secondo il primo cittadino. I tortellini, tutti diversi l’uno dall’altro, diventano così una metafora della comunità: «Tutti unici, ma capaci di stare bene insieme». Il compito di conservare e tramandare questa tradizione spetta alle Maestre Sfogline, che da anni rendono possibile la realizzazione della Sagra. «Facciamo una cosa che a noi piace e speriamo di accontentare tutti», dice la presidente Sergina Capponcelli. «Basta pensare alla sua forma, il tortellino è un abbraccio».
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