Gazzetta di Modena

Il Cimone saluta l’estate con una notte tra le stelle

AMARINI
Il Cimone saluta l’estate con una notte tra le stelle

Sabato 5 settembre a Pian Cavallaro una festa con ricercatori, escursioni e astronomia per il passaggio verso l’autunno in Appennino: ci si può arrivare a piedi percorrendo il sentiero oppure in seggiovia da Passo del Lupo

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Le esperienze di agosto, tra le proposte di trekking o e-bike, l’osservazione dell’eclissi e delle stelle cadenti, l’apertura straordinaria delle seggiovie, hanno concluso una stagione che ha animato il Cimone per tutta l’estate. Il successo, in termini di numeri e apprezzamento, è stato tale che il Cosorzio Cimone ha deciso di replicare con un’altra serata speciale ricca di appuntamenti, la quale aprirà la stagione autunnale il 5 settembre a Pian Cavallaro. «La Festa di fine estate nasce come continuazione delle due iniziative che si sono svolte in agosto» - anticipa Luciano Magnani, presidente del Consorzio, facendo una panoramica dell’evento e delle attività offerte al pubblico -: «Abbiamo pensato che potesse essere interessante coinvolgere i ricercatori del CNR. Loro cercheranno di spiegare la fase climatica che stiamo vedendo, la composizione delle nuvole, l’atmosfera. Insomma, capiremo perché le temperature sono più elevate». Passaggio di testimone Un ultimo grande appuntamento per vivere il Cimone d'estate prima di ritrovarlo nuovamente innevato, non solo una chiusura simbolica della stagione, ma anche un primo passo verso una programmazione futura: «Interromperemo il funzionamento della seggiovia solo per qualche ora, per far sì che il cielo sia chiaramente visibile. In alto ci sarà anche l’aperitivo organizzato dal rifugio Pian Cavallaro. Consiglio a tutti di dotarsi di un maglione da utilizzare quando scenderanno le temperature, perché a 1880 metri, di sera, l’aria fresca si sente». Il trekking “Cielo tra due stagioni” è stato anticipato alle 15.30 per permettere la partecipazione agli esperimenti del CNR. Dalle 18.30 alle 19.30 spazio alla scienza con le ricercatrici e i ricercatori del CNR, che proporranno un'attività gratuita dedicata alla meteorologia, al clima e ai fenomeni naturali. Attraverso gli esperimenti “Un pianeta che si scalda” e “In viaggio con le nuvole” sarà possibile scoprire come funziona il bilancio energetico della Terra, il ciclo dell'acqua e la formazione delle nuvole. La serata terminerà con “Il cielo tra due stagioni”, l'esperienza astronomica dedicata al passaggio dal cielo estivo a quello autunnale. L'attività inizierà alle 20.30. Per i partecipanti le possibilità saranno due: chi vorrà potrà partire a piedi da Passo del Lupo e proseguirà attraverso il sentiero, giungendo fino a Pian Cavallaro facendo trekking. In alternativa si potrà usufruire della seggiovia, che rimarrà aperta proprio per l’occasione. Seggiovia di sera Per chi invece vuole semplicemente raggiungere Pian Cavallaro e godersi la serata, non è necessario partecipare alle attività guidate, perché la seggiovia sarà aperta anche per la salita libera. La partecipazione alle due iniziative precedenti è stata inaspettata: «Non ci attendevamo, davvero, una presenza così importante. La gente ha partecipato con particolare entusiasmo all’osservazione dell’eclissi, una serata che ha visto circa duemila persone a Pian Cavallaro e duemila a Passo del Lupo. Molto frequentata e apprezzata anche la seggiovia ancora attiva, perché non capita tutti i giorni». Restare sospesi nel cielo di notte è un’esperienza unica. E una buona chiusura per la stagione estiva, mentre ci si prepara ad avviare quella autunnale. La spinta degli impianti «Cinque impianti aperti hanno contribuito a portare la gente sui nostri sentieri e questa è un’iniziativa sicuramente da ripetere, sperando di poter includere anche il comune di Fanano, con l’apertura del circuito della seggiovia del Cimoncino come in inverno». Infatti le presenze registrate durante l’estate sono state elevate e i biglietti venduti per la seggiovia hanno superato la cifra di 23 mila, mentre le vendite degli skipass hanno registrato un incremento del 20%. Un bilancio complessivamente positivo che conferma il crescente interesse verso le attività estive sull’Appennino e il ruolo del Cimone come destinazione sempre più vissuta anche al di fuori della stagione invernale.l Maria Vittoria Scaglioni

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