Gazzetta di Modena

Settembre a passo lento in Appennino: dai laghi ai boschi, fino alle miniere del Cimone

Settembre a passo lento in Appennino: dai laghi ai boschi, fino alle miniere del Cimone

Con Modena Slow alla scoperta del territorio: occasioni per conoscere l’Appennino attraverso il cammino e l’incontro diretto con i luoghi e con le persone che li abitano

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MODENA. Con l’arrivo di settembre l’Appennino modenese cambia volto. Le temperature più miti, i primi colori autunnali che iniziano a tingere boschi e vallate, i profumi del sottobosco e il ritmo più lento della stagione rendono questo periodo uno dei momenti migliori per scoprire il territorio. È proprio in queste settimane che Modena Slow e Cimone Slow propongono un calendario di esperienze dedicate a chi desidera vivere la montagna in modo autentico, tra natura, storia, cultura e tradizioni locali. L’obiettivo è offrire occasioni per conoscere l’Appennino attraverso il cammino e l’incontro diretto con i luoghi e con le persone che li abitano. Escursioni guidate, percorsi alla scoperta della memoria storica, attività dedicate alla micologia e itinerari tra vigne e panorami collinari invitano i partecipanti a rallentare, osservare e lasciarsi sorprendere da un territorio capace di raccontarsi in ogni stagione.

  • Tra le proposte più suggestive spicca l’escursione al Lago Pratignano e alla Grotta delle Fate, in programma sabato 12 settembre a Fanano. Il percorso attraversa boschi di faggi e abeti fino a raggiungere uno dei luoghi più affascinanti dell’Appennino modenese. Il Lago Pratignano, con la sua preziosa torbiera, rappresenta infatti un vero archivio naturale che conserva tracce della vegetazione e delle trasformazioni ambientali succedutesi nel corso dei secoli. Lungo il cammino si incontra anche la Grotta delle Fate, luogo avvolto da racconti e suggestioni che aggiunge fascino a un’escursione immersa nel silenzio della montagna. Un itinerario di oltre dieci chilometri che permette di entrare in contatto con una natura capace di raccontare il passato attraverso il paesaggio.
  • Sempre il 12 settembre, ma a Montecreto, sarà possibile partecipare a “Le miniere di rame”, un’esperienza che unisce trekking, archeologia e storia industriale. Dopo una visita introduttiva al Museo della Comunità “La Casa dei Leoni di Pietra”, il percorso conduce verso l’antico comprensorio minerario ai piedi del Cimone. Qui si trovano le storiche miniere di calcopirite di Cà Marsilio e Cà Gabriele, testimonianza di un’attività estrattiva che potrebbe risalire addirittura all’epoca romana. Con torcia frontale e spirito di esplorazione, i partecipanti avranno l’opportunità di entrare nel sottosuolo e percorrere gallerie che raccontano secoli di lavoro e di rapporto tra uomo e montagna.
  • La memoria storica sarà protagonista anche domenica 13 settembre con “Lungo i sentieri della Linea Gotica”, nel territorio di Montese. Il trekking partirà da Maserno per attraversare boschi, prati e castagneti che custodiscono ancora importanti testimonianze della Seconda guerra mondiale. Il percorso toccherà i ruderi del castello medievale di Monteforte e il Museo a cielo aperto di Monte Terminale, dove trincee e rifugi ricordano i combattimenti del 1945. Un’occasione per leggere il paesaggio come un grande libro di storia a cielo aperto, camminando nei luoghi che furono protagonisti di alcuni degli episodi più significativi della liberazione dell’Appennino modenese.
  • Più dolce e accessibile sarà invece la passeggiata nelle Basse di Vignola, prevista per sabato 19 settembre. L’itinerario si sviluppa tra strade di campagna, corsi d’acqua e aree naturali, alla scoperta di una parte del territorio spesso poco conosciuta ma ricca di fascino. Un viaggio lento che permette di comprendere come l’acqua e il lavoro dell’uomo abbiano modellato il paesaggio nel corso del tempo, creando un equilibrio tra natura e attività agricole che ancora oggi caratterizza queste zone.
  • Il giorno successivo, domenica 20 settembre, l’attenzione si sposterà sul sottobosco con “Un magico viaggio nel regno dei funghi”, esperienza guidata dal micologo Francesco Galli. Non si tratta di una semplice raccolta, ma di una vera attività formativa dedicata alla conoscenza delle specie fungine. Attraverso l’osservazione diretta, i partecipanti impareranno a riconoscere forme, habitat, caratteristiche e differenze tra esemplari commestibili e potenzialmente pericolosi. Un’immersione nel mondo della micologia che valorizza l’aspetto educativo e il rispetto dell’ambiente.
  • La storia tornerà protagonista sabato 26 settembre con “Sentieri Ribelli al Parco Santa Giulia”, nel territorio di Monchio di Palagano. Accompagnati dalla guida ambientale Elisa Guerri e dallo storico Daniel Degli Esposti, i partecipanti attraverseranno il Parco della Resistenza del Monte Santa Giulia, luogo simbolo della lotta partigiana modenese. I sentieri si snodano tra boschi, prati panoramici e luoghi che conservano la memoria della strage del marzo 1944 e della successiva nascita della Repubblica di Montefiorino. Un’occasione unica per intrecciare trekking e approfondimento storico direttamente sul campo.
  • Sempre il 26 settembre sarà possibile partecipare a “Le vigne in alta quota a Guiglia”, proposta che unisce natura, cultura del vino e gastronomia locale. Il percorso collega il borgo storico di Guiglia ai vigneti e alle strutture della Cantina Terraquilia, attraversando paesaggi collinari e punti panoramici di grande suggestione. Al termine dell’escursione i partecipanti potranno degustare una merenda con prodotti tipici e un calice di vino, scoprendo un modello di viticoltura che punta sulla valorizzazione del territorio e sul rispetto dell’ambiente.
  • Il calendario si concluderà domenica 4 ottobre con “Immersione forestale: rallentiamo e risvegliamo i nostri sensi”, esperienza ispirata allo shinrin-yoku, il celebre “bagno nella foresta” giapponese. Nei boschi di Sestola i partecipanti saranno guidati in un percorso lento e contemplativo pensato per favorire l’ascolto della natura e il benessere personale attraverso l’attivazione dei sensi. Non una semplice camminata, ma un’esperienza immersiva che invita a osservare, ascoltare e percepire il bosco in modo nuovo. 

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