Gazzetta di Modena

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Benji & Fede si mettono a nudo nel nuovo album: «Questo disco parla di noi»

di Anastasia Tori

	Nuovo album per Benji & Fede
Nuovo album per Benji & Fede

Arriva “Quando Viaggi Da Sola”, in cui il duo si racconta con sincerità tra fragilità, salute mentale e il ritorno alla grande passione per la musica. Sabato 19 settembre presentazione e incontro con i fans a Grandemilia

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MODENA. Il mondo ha visto due ragazzi modenesi diventare fenomeni globali ed icone musicali. E poi ha visto quegli stessi ragazzi crescere, maturare e ripresentarsi attraverso le loro fragilità, i loro cambiamenti e i loro sogni: proprio da qui che ha inizio “Quando Viaggi Da Sola”, il sesto album del duo Benji & Fede, composto da Benjamin Mascolo e Federico Rossi, album in uscita domani (18 settembre) per Warner Records / Warner Music Italy nei negozi e su tutte le piattaforme. Sabato 19 settembre i due cantanti alle 18 faranno tappa a Grandemilia per incontrare i fans e presentare l’album.

Benji & Fede come nasce l’idea che ha ispirato “Quando Viaggi Da Sola”?

Fede: «Nasce in maniera naturale, senza che ci fosse un pensiero creato “a tavolino”. Ci siamo trovati con un album tra le mani, sul quale abbiamo lavorato e sperimentato per due anni scrivendo e viaggiando. Il tema del viaggio è stato, infatti, ricorrente».

Quando Viaggi Da Sola è un album che parla di cambiamento, indipendenza e fragilità: c’è una canzone che vi ha dato il coraggio di dire ad alta voce qualcosa che, altrimenti, non avreste mai detto?

Benji: «Una canzone che, in particolare, affronta temi che è difficile trattare altrimenti, è l’ultima canzone del disco, «Così Così». É una canzone molto onesta, che riguarda la salute mentale e che è diversa da ogni altro nostro lavoro fatto in passato».

Fede: «Io ti darei i titolii di due canzoni a cui tengo particolarmente: «Via da me» e «Hotel Miramare». Penso che tocchino delle corde che, se non avessi toccato in questo disco, probabilmente non avrei toccato più. «Hotel Miramare» è venuta fuori molto naturalmente, attraverso la paura del tempo che se ne va e il ricordo dell’infanzia in Riviera. «Via da me» tratta invece il distacco tra l’apparenza e ciò che scopri essere davvero dentro».

Parliamo di Così Così, canzone in cui avete sviluppato, appunto, il tema della salute mentale: quanto è importante trattare questa tematica oggi nel mondo della musica?

Benji: «Penso che sia giusto che ogni artista parli della sua realtà e della sua storia. Noi ne abbiamo parlato perché per noi è un tema importante e pensiamo che una canzone abbia per natura una certa sensibilità e che possa far sentire capite le persone. Noi parliamo di salute mentale con una certa consapevolezza perché l’abbiamo vissuta molto da vicino».

Fede, parlando del vostro nuovo album, Quando Viaggi Da Sola, hai detto sui social che “è un modo di fare incontrare il tuo passato con il tuo presente”: se il Fede che aveva appena iniziato a fare cover su Youtube potesse ascoltare questo disco oggi, da cosa sarebbe più colpito?

Fede: «Secondo me non sarebbe colpito, per il semplice motivo che sono partito da queste attitudini musicali. Ho sempre ascoltato cantautori come Gino Paoli, Dalla e Guccini e mi sono sempre ritrovato con questo stile. «Hotel Miramare» parla, infatti, di quel ragazzino: se il coraggio di prendere sotto braccio questo tipo di artisticità è arrivato adesso, forse è perché era il momento in cui doveva arrivare».

Benji, sui social hai scritto che “ti sei innamorato di nuovo della musica”: quale è stato il momento in cui hai capito che la musica era tornata ad essere la tua passione?

Benji: «Forse non c’è stato un momento preciso perché non è stata una cosa improvvisa. Quella che era nata come una passione, purtroppo, col tempo era diventata più un lavoro che, appunto, una passione. Questa è tornata, però, lavorando a questo disco, andando in studio con Fede e sperimentando. Mi sono così rinnamorato di quello che è sì il mio lavoro, ma in primis la mia passione: mi sono ricordato che faccio questo mestiere perché lo amo».

In passato avete inserito Modena nel vostro mondo musicale, attraverso canzoni come XX Settembre, dedicata alla piazza della città, e scegliendola spesso come prima tappa dei vostri tour. A gennaio è uscito il videoclip di Zero, girato proprio al Teatro Storchi. L’idea nasce come un nuovo omaggio alla vostra città natale? Come si è sviluppato Zero?

Fede: «L’idea di girarlo allo Storchi rappresentava la chiusura di un cerchio più ampio: avevamo già pensato di fare un tour di teatri e di partire da Modena, perché la città è sempre stata per noi un “comune denominatore”. Negli ultimi due anni il film Mulholland Drive mi ha colpito particolarmente, quindi “inserirlo” nel videoclip, legandolo così ai teatri e ad una certa emotività, mi è sembrato il modo migliore per iniziare questa nuova fase. Benji hai parlato di una nuova fase: secondo voi quale canzone rappresenta al meglio questo capitolo della vostra vita? Benji: «In questo periodo mi sento particolarmente rappresentato da Non so se mi va, una canzone ironica, disillusa e onesta, con un'attitudine che mi piace molto».

I testi delle vostre canzoni parlano di emozioni, di fragilità e di riflessioni che mettono a nudo la vostra anima come mai prima d’ora: siete d’accordo nell’affermare che “Quando Viaggi Da Sola” parli più di Benjamin e Federico, che di Benji e Fede?

Fede: «Assolutamente. Mi sento davvero rappresentato, soprattutto nella mia anima molto cantautorale, da questo album e penso che sia un buon punto di inizio per una nuova concezione di musica insieme. Mi è piaciuto come ci abbiamo lavorato, perché partiva tutto da un confronto umano e da intuizioni che abbiamo avuto il coraggio di seguire».

Ad ottobre date il via ad un tour teatrale, il primo della vostra carriera, che avrà come prima tappa proprio il Teatro Storchi di Modena: che cosa potete dirci su ciò che avete preparato?

Benji: «Sarà un concerto completamente diverso da quelli che abbiamo fatto in passato, perché sarà in una location molto più intima, quella del teatro, che va rispettata in quanto tempio sacro della musica. Sarà un viaggio che partirà dalla nostra prima canzone fino ad arrivare a questo nuovo album: un viaggio cronologico ed emotivo. Non vediamo l’ora che abbia inizio».

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