Pavarotti emoziona ancora: nell’Arena sotto il diluvio duetti virtuali con le star
Bocelli, Pausini, Ligabue e dieci tenori insieme sul palco per celebrare i 90 anni dalla nascita del cantante che ha segnato un’epoca
VERONA. Un’Arena di Verona sold out, con persone giunte da ogni parte del mondo, martedì sera ha reso omaggio ai novant’anni dalla nascita di Luciano Pavarotti (12 ottobre 1935), con uno spettacolo ideato dalla Fondazione a lui intitolata, guidata da Nicoletta Mantovani, dal titolo «Pavarotti 90 - L'uomo che emozionò il mondo».
“Pavarotti & friends”
Non un semplice ricordo, ma un gesto collettivo di amore, una celebrazione capace di mantenere viva la memoria e proiettarla nel futuro. In particolare quella memoria che ha per protagonista la contaminazione tra generi musicali, quella dei mitici “Pavarotti & friends”, made in Modena, ideati da Luciano in persona, manifesto dell'idea che la musica non conosce confini con cast stellari che per anni hanno animato il parco Novi Sad di Modena attirando gente da ogni dove. Così, la magia di quelle serate si è improvvisamente riaccesa, questa volta nel tempio della musica scaligera, nonostante un fortissimo acquazzone che ha costretto tutti a stringersi sotto ombrelli e impermeabili.
Il Maestro virtuale
Segnale che ancora una volta il prodigio della musica si stava compiendo, alla presenza di star della musica lirica e pop mondiale ma anche alla presenza del maestro, Pavarotti, che, grazie alla tecnologia ha potuto ancora una volta duettare con molti degli artisti presenti. Il lungo viaggio musicale tra generi è partito con due dei “Tre Tenori”, José Carreras e Plácido Domingo, che con “My Way” di Frank Sinatra hanno riportato in vita la potenza di quel sodalizio leggendario che negli anni '90 portò l'opera alle masse. E Pavarotti ha cantato con loro ricostruendo il terzetto per l'occasione in modo virtuale «Noi siamo stati i primi 'Tre - ha ricordato Domingo - poi sono arrivati tutti gli altri Tre».
Bocelli, Pausini e Ligabue
Al loro fianco, successivamente, anche Andrea Bocelli, che ha cantato "Di quella pira", aria dal Trovatore, con l'Orchestra della Fondazione Pavarotti diretta da Beatrice Venezi, e poi commosso con "O soave fanciulla" insieme al soprano Mariam Battistelli, diretti dallo stesso Domingo. Uno dei momenti più toccanti il duetto virtuale tra Laura Pausini e Luciano in "Tu che m'hai preso il cuor", come toccanti sono state le parole di grande affetto espresse da Laura e i tanti ricordi che ha condiviso con lui: «Mi sentivo molto amata da lui, mi dava degli abbracci che non dimenticherò mai». Un’ovazione, dovuta anche ai tanti emiliani presenti, in particolare modenesi e reggiani, è arrivata alla salita sul palco di due grandi correggesi: in primis Ligabue che, sempre insieme al maestro in video, ha omaggiato la notte veronese intonando “Certe notti” poi il flautista Andrea Griminelli che ha accompagnato il Soprano Mariam Battistelli e il tenore Francesco Meli in “Voglio vivere così” per poi riuscire sul palco per accompagnare il soprano Angela Gheorghiu e il tenore Jonathan Tetelman in “Parla più piano”.
Umberto Tozzi
Tra i momenti più rock Umberto Tozzi con Vittorio Grigolo in "Gloria", con il tenore scatenatissimo e applauditissimo mentre il momento clou è arrivato quando tutti i 10 tenori presenti sono saliti sul palco per intonare “Caruso”, omaggio a Lucio Dalla: momento potentissimo come potente è stato il finale. Sul palco solo Luciano, in video, cin una memorabile registrazione alle Terme di Caracalla di “Nessun dorma”, aria celeberrima da la Turandot di Giacomo Puccini. Sul palco si sono alternati Biagio Antonacci, Carmen Giannattasio, Fabio Sartori, Giulia Mazzola, Giuliano Sangiorgi, Hauser, Il Volo, Luca Carboni, Mahmood, Marcelo ÁlvarezYusif Eyvazov. Ma spazio è stato dato anche ai talentidella Fondazione Pavarotti, come Giuseppe Infantino, applaudito per "La donna è mobile". Lo spettacolo, presentato da Michelle Huzinker, che presto sarà trasmesso sulle reti Mediaset, ha avuto uno scopo benefico: gli artisti hanno partecipato gratuitamente, parte del ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto alla associazione “Operazione pane” dell’Antoniano di Bologna e alla Fondazione Luciano Pavarotti per i giovani artisti.
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