Groenlandia: Boccia, 'da governo grave ambiguità'
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Roma, 21 gen. (Adnkronos) - “Mentre l’Europa è sotto attacco, il nostro governo non assume una posizione chiara. Il Consiglio Ue straordinario convocato d’urgenza poteva essere un’occasione per consentire di informare tempestivamente il Parlamento. Prendiamo atto che questo non è avvenuto". Lo ha detto in Aula il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd. "Intanto dai mezzi di informazione scopriamo che l’Italia dovrà presto decidere se dire sì o no a questa sorta Onu dimezzata a pagamento che è sostanzialmente il Board of Peace e noi ci aspettiamo che il nostro Paese dica di no. Ad un anno dalla seconda presidenza Trump non siamo più alle tensioni episodiche, ma siamo di fronte a una vera e propria crisi internazionale aperta provocata dal nazionalismo aggressivo degli USA al quale questa maggioranza non riesce a dire di no. Ed è questo che ci preoccupa ed è per questo che abbiamo scritto ai presidenti di Camera e Senato, chiedendo che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni venga immediatamente a riferire in Parlamento sulla posizione dell’Italia nei confronti dell’amministrazione Trump, sulle minacce commerciali contro l’Europa e sulle conseguenze che questa deriva sta già producendo sull’economia e sulla sicurezza del nostro Paese". "Mentre Trump minaccia infatti tariffe aggiuntive contro gli Stati che hanno difeso la sovranità della Danimarca sulla Groenlandia e quindi anche la nostra sovranità, perché quella della Danimarca è sovranità europea, il commercio viene usato dagli Usa come arma politica per colpire chi non si allinea. Questa non è negoziazione, si chiama coercizione e quindi vorremo sapere se di fronte alla presidente della Commissione Ue che ha parlato della necessità di accelerare sull’indipendenza dell’Ue anche attraverso strumenti come il bazooka europeo, la nostra maggioranza ritiene che gli strumenti possibili di autonomia europea siano utilizzabili o se l’unico obiettivo è andare d’accordo con Trump. Quello che colpisce è l’ambiguità del nostro governo in tutta questa vicenda”.