Dalla rete al server nel segno della scalabilità, visione di Abb per Data Center del futuro
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Roma, 4 giu. (Adnkronos) - In occasione di Data Center Nation presso l'area MiCo di Milano, ABB Electrification ha presentato le sue soluzioni integrate per le infrastrutture digitali. L'evento, che ha visto la partecipazione di ABB e di Equinix in un panel dedicato a sfide e opportunità del mercato, si colloca in un contesto italiano orientato a superare il gigawatt di potenza IT installata tra il 2027 e il 2028, supportato da 10,5 miliardi di euro di investimenti previsti nel triennio 2023-2025. (VIDEO) “Il settore dei data center sta crescendo spinto dall'artificial intelligence sia a livello globale che a livello specifico italiano. A livello globale si registrano 220 gigawatt attesi al 2030 di datacenter installati, e un grosso contributo porterà all'intelligenza artificiale. L'Italia segue questo filone, ci sono stanziati più di 10 miliardi di investimenti nel prossimo triennio e si attende il raggiungimento del gigawatt di potenza installata entro il 2030” ha affermato Alberto Pagano, Global Data Center Segment Manager di ABB Electrification. Pagano prosegue ancora: “ABB è molto conosciuta per la sua tradizione nel settore oil and gas ma ha anche una grande tradizione nel settore data center dove fornisce soluzioni di elettrificazione e di automazione mirate ad aumentare quella che è la resilienza, la sostenibilità e la scalabilità del settore”. “In particolare l'offerta di elettrificazione di ABB va dai quadri di media tensione fino alle apparecchiature di bassa tensione e soprattutto il cuore del data center, che è la parte di critical power quindi i gruppi di UPS. ABB fornisce anche soluzioni di automazione, soluzioni software e soluzioni di componentistica legate al cooling per il data center”. A livello globale, il mercato dei data center modulari prefabbricati (PMDC) è stimato in oltre 25 miliardi entro il 2030, con un tasso di crescita annuo superiore al 25%. Il segmento dei moduli di alimentazione — il cuore dell'offerta ABB — rappresenta una quota significativa dell'intero mercato PMDC. “I progetti datacenter in passato potevano richiedere fino a 5 anni per la realizzazione - continua Pagano - oggi i tempi sono decisamente diversi. Mediamente i tempi di realizzazione di un data center vanno dai 18 ai 24 mesi, ma ci sono molti casi in cui dall'acquisizione del terreno alla messa in servizio dello stesso, il business case per gli operatori prevede tempi tra i sette e i nove mesi. I tempi si sono accorciati e di conseguenza le soluzioni che devono essere fornite per la riequilibrazione del data center, devono consentire di accelerare il più possibile l’installazione di design di commissioning e di delivery delle soluzioni stesse”. Un trend che sta prendendo piede è quello dei data center modulari, in particolare dei moduli di potenza che possono riguardare l'equipaggiamento di media tensione UPS, e l’equipaggiamento di bassa tensione trasformatori. ABB fornisce soluzioni modulari che possono consentire di accorciare i tempi di sviluppo fino ad oltre il 50%” afferma ancora il manager. L'offerta di ABB a livello globale presidia la filiera energetica - dal punto di consegna in rete fino ai rack server - includendo quadri di media e bassa tensione, sistemi UPS, automazione e tecnologie di raffreddamento. Tra le soluzioni chiave figurano SafeRing Air per la media tensione, quadri MNS per la bassa tensione e la nuova generazione di interruttori aperti SACE Emax 3, che garantiscono stabilità e continuità operativa nelle applicazioni più critiche. Gli UPS in media tensione come HiPerGuard permettono invece di ridurre la complessità, migliorare l’efficienza e supportare l’aumento della domanda di potenza legata all’AI nei data center di nuova generazione. Soluzioni per server room come Smissline TP sono in grado di ottimizzare spazio e flessibilità, assicurando al tempo stesso una gestione dell’energia sicura. Infine, strumenti digitali e servizi come ABB ZEE600 offrono piena visibilità operativa, abilitano interventi predittivi e migliorano le performance lungo tutto il ciclo di vita. Poi il discorso si sposta sulla scalabilità. “Uno degli aspetti più importanti in questo momento nel settore del data center, soprattutto nel design e nella costruzione, è la scalabilità. Molti operatori sono restii. In realtà il settore si sta evolvendo talmente rapidamente che molti operatori stanno cercando di capire quella che potrà essere l'evoluzione da qui ai prossimi tre anni delle soluzioni tecnologiche”. “Di fronte a questa sfida - aggiunge ancora Pagano - la modularità offre certamente un vantaggio, il vantaggio di essere scalabile ma anche aggiornabile nel futuro, in linea con quelle che saranno le nuove esigenze tecnologiche”. Infine: “La modularità cambia anche l'approccio finanziario all'investimento, perché la costruzione in moduli del data center consente di evitare l'investimento totale iniziale, ma di crescere in base alla domanda e all'offerta” conclude Pagano
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