Gazzetta di Modena

Test in the city, Cenderello (Simit): "Screening di prossimità epatite B, C e Delta"

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Roma, 28 lug. (Adnkronos Salute) - “Esistono molteplici iniziative in Italia, portate avanti dal Servizio sanitario nazionale o da Onlus che si occupano di screening” delle epatiti virali. “Una di queste iniziative è ‘Test in the City’ che, in molte città italiane, sta portando lo screening di prossimità per le epatiti virali B, C e Delta vicino alle popolazioni più vulnerabili. Cruciale è l'utilizzo di test di screening rapidi che si possono fare sul posto per identificare i pazienti potenzialmente a rischio e quindi poi indirizzarli in maniera stabile verso le strutture che poi se ne faranno carico. Sarebbe auspicabile che iniziative come questa, in cui il sociale e il sanitario lavorano insieme, venissero estese il più possibile”. Lo ha detto Giovanni Cenderello, direttore della Struttura complessa di Malattie infettive della Asl 1 Imperiese - ospedale di Sanremo e vicepresidente Simit – Società italiana malattie infettive e tropicali nella Giornata mondiale delle epatiti che si celebra oggi, 28 luglio. Tale ricorrenza “è il momento in cui iniziare a lavorare focalizzandosi sulle popolazioni più vulnerabili - rimarca l’esperto - Le persone che fanno utilizzo di sostanze stupefacenti, gli immigrati che non hanno accesso al Servizio sanitario nazionale sono le nicchie in cui è necessario andare a lavorare per eseguire lo screening. Dobbiamo avvicinare queste persone per proporre lo screening per le epatiti virali B, C e Delta nei luoghi dove queste si ritrovano: luoghi di lavoro, aggregati di tipo religioso, oppure le scuole di italiano per adulti. Bisogna andare in prossimità e avvicinarle”, conclude.

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