Fse+ e Piano Integrato Autoimpiego, oltre 5.300 domande di giovani che vogliono mettersi in proprio
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Roma, 29 set. (Adnkronos/Labitalia) - E’ rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni non compiuti, che sono in una condizione di svantaggio occupazionale, il Piano Integrato Autoimpiego promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gestito da Invitalia e finanziato dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027. Si articola in due strumenti/incentivi analoghi, attivi in territori diversi, Autoimpiego Centro Nord e Resto al Sud 2.0: entrambi mettono a disposizione contributi a fondo perduto e servizi di supporto per avviare un'attività di lavoro autonomo, una libera professione o una vera e propria impresa. Nei primi mesi di operatività, il Piano Integrato Autoimpiego ha registrato risultati significativi, evidenziando non solo una partecipazione diffusa su tutto il territorio nazionale, con una particolare concentrazione nelle Regioni del Mezzogiorno, ma anche un forte interesse da parte di giovani e donne per l'autoimprenditorialità e il lavoro autonomo. Al 31 agosto 2026, sono state, infatti, presentate oltre 5.300 domande e più di 2.500 progetti sono stati ammessi alle agevolazioni, per un valore complessivo di 165 milioni di euro.Rilevante anche la partecipazione femminile: ben il 39% delle domande presentate è riconducibile a iniziative a guida femminile, con una presenza particolarmente significativa nelle Regioni del Sud. Inoltre, si registra una forte vocazione giovanile, con due terzi dei proponenti di età inferiore ai 30 anni. I primi mesi di attuazione del Piano Integrato Autoimpiego consentono di individuare alcune importanti direttrici della nuova imprenditoria sostenuta dalla misura. Innanzitutto, molti giovani scelgono di tornare nei territori d'origine o di rientrare in Italia dopo esperienze di studio e lavoro all'estero, trasformando competenze ed esperienze maturate altrove in nuove opportunità per le comunità locali. Inoltre, numerosi progetti nascono dalla volontà di rilanciare attività di famiglia, coniugando tradizione e innovazione attraverso nuove tecnologie e modelli di business più competitivi. Infine, una quota significativa delle iniziative punta su innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità, introducendo nuovi processi, prodotti e servizi sia nei settori tradizionali sia in quelli emergenti. Chi avesse un'idea, ma non sa ancora come trasformarla in un progetto concreto o come presentare la domanda per accedere alle agevolazioni, può usufruire di percorsi di accompagnamento e formazione messi a disposizione da Invitalia e dall'Ente Nazionale per il Microcredito. Per tutte le informazioni e la documentazione, è possibile consultare il sito istituzionale invitalia.it o il sito del Programma nazionale giovani, donne e lavoro Fse+ 2021-2027 https://www.lavoro.gov.it/pn-giovani-donne-lavoro/progetti/interventi/autoimpiego
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