“Nuovo” Cabassi ma per la A non basta
Spunta piano di adeguamento ma è insufficiente. I dirigenti: «Puntiamo alla deroga». Restano le ipotesi Modena e Bologna
Il Gruppo Operativo per la Sicurezza ha espresso perplessità circa il fatto che il Carpi Calcio possa giocare allo stadio Cabassi, tuttavia le possibilità di una deroga ci sono, come trapela dai piani alti della società e, in caso di qualifica, i biancorossi potrebbero realmente continuare a giocare nell’impianto di via Marx.
In alternativa, per vie politiche sono già stati presi contatti con gli amministratori modenesi per sondare un trasferimento allo stadio Braglia di Modena, anche se la società preferirebbe andare al Dall’Ara a Bologna.
Questa preferenza deriva prima di tutto dal fatto che il capoluogo felsineo permetterebbe un rilancio della squadra a livello nazionale, secondo perché il Braglia, per ospitare una squadra di serie A, dovrebbe a sua volta essere adeguato.
Sarebbe scartata poi, l’ipotesi Mapei Stadium a Reggio, perché là giocano già la Reggiana e il Sassuolo. Sono giorni febbrili per decidere dove giocherà il Carpi se dovesse fare il salto in avanti dalla serie B alla A. Impazzano le trattative sottobanco per evitare di ritrovarsi a fine campionato come la Correggese lo scorso anno, costretta a rimanere in D, perché senza uno stadio adeguato al passaggio di categoria. Non è passato inosservato il blitz del direttore sportivo del Carpi Calcio, Cristiano Giuntoli in consiglio comunale la sera prima della partita contro il Lanciano.
Nella stessa giornata, Giuntoli avrebbe dovuto incontrare Simone Tosi e Norberto Carboni, assessore e dirigente del Comune, ma l’appuntamento è saltato e si deve ancora svolgere. Il tema sul tavolo è il progetto di adeguamento dello stadio alla serie B, elaborato dall’ingegnere Massimo Barbi, incaricato dal Carpi Calcio, e ritenuto fattibile dai vigili del fuoco.
«Il progetto ha un costo di due milioni di euro e adegua lo stadio, portando la capienza da 4mila a 7002 posti – spiega Barbi – Tale numero si raggiunge sostituendo i circa 500 posti della curva del Carpi con una tribuna per 2500 persone tra la curva e il campo da gioco a ovest. In più verranno posizionate due tribunette accanto ai disabili. La città tuttavia ha bisogno di uno stadio nuovo, che verrebbe a costare 15 milioni: luogo ideale sarebbe la zona sportiva di via Nuova Ponente, utilizzando i parcheggi di Borgogioioso e Bingo».
Nel caso di un passaggio in A, però, il Cabassi non sarebbe più adeguato, perché per la massima serie servono 12mila posti e uno spazio per le vie di fuga che oggi non c’è, dal momento che l’area di sicurezza esterna allo stadio è di 1580 metri, mentre da norma dovrebbe essere 2500: aspetto sottolineato dal Gos. A patto di ottenere una deroga.
«Ci stiamo muovendo su tre o quattro ipotesi – conferma Claudio Caliumi, presidente del Carpi Calcio – Come regola non potremmo giocare al Cabassi se andremo in A, ma noi stiamo comunque spingendo per rimanere a Carpi ottenendo una apposita deroga».
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