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«Calcio e volley, almeno uno resti a Carpi»

«Calcio e volley, almeno uno resti a Carpi»

L’auspicio di Marchi della Liu Jo per avere l’eventuale serie A al Cabassi. Bonacini non si sbilancia

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La notizia di una possibile deroga che consenta, almeno per l’anno prossimo, al Carpi Calcio di giocare al Cabassi ha scatenato la gioia dei tifosi.

Ne ha dato notizia dalle colonne del nostro giornale il presidente della società, Caliumi, che ha dichiarato come, pur essendoci tre o quattro ipotesi alternative sul tavolo, si stia lavorando per ottenere una deroga e regalare ai tifosi biancorossi la squadra allo stadio Cabassi, anche se venisse conquistata la promozione nella massima serie calcistica.

Questo nonostante dal Gruppo Operativo Sicurezza siano state espresse perplessità sull’utilizzo del Cabassi. Intanto, l’argomento serie A viene affrontato sia a livello politico, sia a livello di società sportive per evitare di arrivare impreparati all’eventuale serie A.

E alla società arriva il sostegno di tutti i carpigiani. Con grande fair play, arriva il tifo di uno degli imprenditori che più hanno creduto nello sport in questi ultimi anni, Marco Marchi, titolare dell’azienda Liu Jo che ha investito sulla pallavolo. La squadra, tuttavia, ha dovuto spostarsi a Modena perché a Carpi non esiste un palazzetto adeguato alla categoria in cui gioca.

«Io mi auguro, innanzitutto che il Carpi ce la faccia a conquistare la serie A perché lo merita e sarebbe un orgoglio per la città intera – dice Marchi – Se il Carpi, una volta promosso, non riuscisse a giocare al Cabassi, mi orienterei su Reggio e Modena. Poi, valuterei l’offerta economica più conveniente. Ma non abbandono l’ipotesi che il Carpi possa giocare a casa propria e almeno una realtà sportiva di vertice possa rimanere in città».

Stefano Bonacini, patron del Carpi Calcio tiene i piedi per terra. «Fra una decina di partite, intorno ad aprile – chiosa Bonacini – potremo sbilanciarci. Ora godiamoci questo bel risultato ma continuiamo a pensare seriamente partita dopo partita». E c’è chi sottolinea come la vicenda debba arrivare in consiglio comunale. «Basta riunioni ‘carbonare’, il tema interessa tutta la città – attacca Roberto Benatti di Forza Italia – Il Carpi Calcio ci deve dire chiaramente quali sono le sue esigenze. È il momento di usare lo stadio non soltanto per il calcio, ma anche per altri eventi. Sul tema, poi, vorrei intervenissero le associazioni di categoria per valutare il reale impatto della serie A su tutto l’indotto».

Serena Arbizzi

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