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LA STORIA

Carpi, Davide entra in classe dalla sua camera

di Serena Arbizzi
Carpi, Davide entra in classe dalla sua camera

Grazie a Skype segue le lezioni come se fosse nell’aula della 2C delle Focherini. Il Carpi e Mbakogu gli autografano le maglie

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Sta affrontando il cammino della guarigione con grande forza di volontà, circondato dall’amore della sua famiglia e motivato anche dalla passione che manifesta con un grande tifo per il Carpi Calcio e per la Terraquilia, squadra di pallamano dove gioca . E proprio come il Carpi Calcio sta cercando di raggiungere con passione e sudore, partita dopo partita, la tanto desiderata serie A, anche questo piccolo campione di intraprendenza e tenacia sta veleggiando verso la riconquista di una salute perfetta. Davide Grandi ha 12 anni, abita a Fossoli, ed è rimasto coinvolto in un incidente stradale il 30 settembre dello scorso anno. Davide, a causa dell’incidente, si è fratturato il bacino e ha dovuto affrontare momenti drammatici.

Prima il ricovero al Policlinico, poi l’intervento ad Ancona, dove è rimasto alcuni giorni. Attualmente il ragazzo è costretto a letto ma ogni giorno fa piccoli progressi verso la completa ripresa che richiederà naturalmente ancora tempo. Una volta superato lo choc iniziale, il problema è stato: come affrontare la scuola, dove Davide ha sempre conseguito risultati brillanti? Il problema è stato superato grazie ad una modalità tanto innovativa, quanto sorprendente. Davide si collega dal letto di casa ogni giorno via skype, durante il normale orario scolastico dalle 8 alle 13, con la sua classe, la seconda C della scuola media Focherini, riuscendo così ad interagire con il resto della classe e con gli insegnanti.

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Questo è possibile grazie anche all’assistenza della mamma del 12enne, Ylenia Boccaletti che ha attuato una piccola grande rivoluzione alla sua vita per potere assistere da vicino il suo piccolo, fino a quando non starà meglio. «Alle 8 ci colleghiamo tramite videochiamata – spiega Ylenia – un computer è posizionato davanti al prof che spiegando alla classe dà però modo anche a Davide di assistere alle lezioni e venire pure interrogato via skype. Le verifiche scritte, invece, le scansioniamo e le mandiamo via mail. Io alla mattina mi siedo di fianco a lui: ho dovuto attuare cambiamenti alla mia vita. Sono artigiana nell’azienda di famiglia, la Falegnameria Fabio di Rovereto, e ho dovuto spostare i miei orari lavorativi, finendo alcune mansioni di sera o di notte, mentre mio marito rimane più a lungo in ditta. Ma siamo contenti così: Davide in questo modo non dovrà perdere l’anno e, anzi, continua ad andare bene».

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Anche Edris Boccaletti, nonno di Davide e “storico” dirigente del Carpi Calcio, non ha mai smesso di stare vicino al nipotino. «Ho saputo dell’incidente mentre accompagnavo i biancorossi ad allenamento e non hanno mai smesso di starmi vicino – racconta Edris – alcuni di loro si ricordano Davide da piccolino». E, in vista della guarigione di Davide, i calciatori del Carpi hanno voluto tributargli un omaggio: la maglia del bomber Jerry Mbakogu autografata da tutta la squadra. Nell’aria c’è poi un incontro fra il ragazzino e i giocatori che potrebbe svolgersi presto al Cabassi, compatibilmente con i numerosi impegni della squadra. «Mi piacerebbe molto incontrare i giocatori del Carpi – aggiunge Davide, emozionato mentre stringe la maglia del numero 10 protagonista di questa fin qui magica stagione dei biancorossi – per me sarebbe un sogno che si realizza e spero che si avveri presto».

Nel frattempo, finite le lezioni, al pomeriggio, la camera di Davide è un viavai di amici di compagni di squadra Terraquilia e compagni di scuola che non vogliono mancare di stare vicini al loro amico.

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