Carpi, tramonta il sogno di giocare al “Cabassi”
Una nota ufficiale della società sportiva chiarisce che mancano le risorse sia del Comune sia degli sponsor. In settimana incontro a Modena per il Braglia
Il Carpi Calcio non giocherà a Carpi, e tantomeno al Cabassi, la sua prima stagione in serie A. Tramonta definitivamente il sogno di tifosi, cittadini, commercianti, imprenditori che confidavano nella possibilità di vedere disputare le partite della massima serie alla Corte dei Pio. Una soluzione che si sarebbe trasformata per molti in una ricaduta positiva sull’indotto. A sgombrare il campo dai dubbi ci pensa un comunicato del Carpi Calcio che spiega come Comune e Carpi Fc 1909 abbiano considerato “alcune possibili soluzioni: escluso sin dal primo momento lo stadio modulare in affitto, costoso e che non garantirebbe una continuità di progetto neanche in eventuali categorie inferiori, sono stati valutati l’allungamento e l’adeguamento della convenzione di gestione in essere oppure il pagamento di un affitto da parte del Carpi per disputare le gare nel proprio stadio. Soluzioni che garantirebbero la sostenibilità dell’operazione dal punto di vista economico ma non da quello finanziario, con l’investimento iniziale che andrebbe a gravare immediatamente sul bilancio, sia esso comunale piuttosto che della Società sportiva”. In altre parole, non ci sono le risorse, né da una parte né dall’altra. E il pallino ritorna al Comune. «La soluzione richiede percorsi tecnici e amministrativi propri della pubblica amministrazione, con tempi e modi incompatibili con le imminenti necessità tecniche e regolamentari della Società – prosegue il Carpi -. Tuttavia, il confronto con l’Amministrazione prosegue nell’ottica di valutare progetti di adeguamento del Cabassi proposti dalla Società unitamente a percorsi nuovi». Il sindaco Alberto Bellelli da parte sua, oltre alla proposta di un lungo diritto di superficie a favore del Carpi, in cambio dei lavori di adeguamento, ha avanzato l’ipotesi di un allungamento della convenzione in essere tra società ed amministrazione. Soluzione che porterebbe più soldi nelle casse del Carpi. «Domani sera in consiglio comunale farò un sunto della situazione», promette il sindaco Bellelli. Intanto, a sostegno del primo cittadino, arriva il Pd che dice «no a soluzioni che finiscano con il gravare da un punto di vista economico esclusivamente sul Comune» pur manifestando la volontà che il Carpi rimanga a Carpi. «Il ragionamento di patron Bonacini è assolutamente comprensibile da un punto di vista imprenditoriale – dice il Pd – ma non può avere come conseguenza che sia l'ente locale da solo a sostenere questo rischio». Intanto è già confermato che entro venerdì in Comune a Modena si incontreranno Bonacini, Bellelli e Modena Calcio. Insomma il futuro sembra già deciso per il Carpi al Braglia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

