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Castelfranco, «È morto davanti ai nostri occhi»

di Serena Arbizzi
Castelfranco, «È morto davanti ai nostri occhi»

Il dolore per la scomparsa di Andrea Santi, 42enne tecnico alla Borghi, sulla pista da cross

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CASTELFRANCO . «Sono completamente a pezzi. Sono distrutta per averlo perso». Queste le parole strazianti pronunciate da Roberta Candini, la compagna di Andrea Santi, il 42enne di Castelfranco che ha perso la vita giovedì sera sulla pista da motocross “Cross park 58” di via Roncaglio a Villafranca di Medolla, in sella alla sua Ktm di cilindrata 450.


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Santi si stava allenando per una gara amatoriale Uisp in ambito regionale che avrebbe dovuto svolgersi oggi presso lo stesso impianto. La gara è stata sospesa in seguito alla tragedia. Secondo le testimonianze raccolte tra alcuni motociclisti presenti all’incidente, Santi era solito frequentare quella pista. Il 42enne, stando alle prime ricostruzioni, sarebbe caduto dopo un salto affrontato male.

«Santi, non si è staccato dalla sella - spiega un testimone - questo avrebbe compromesso gravemente la manovra tanto da rendere fatale il momento in cui è piombato a terra. È morto davanti ai nostri occhi: i soccorsi sono arrivati tempestivamente. Speravamo...».

Andrea Santi era un tecnico esperto di assemblaggio alla Borghi di Castelfranco, dove lavorava da sempre e tutti sono sgomenti per la sua scomparsa. Vittorio Pini, uno dei soci, era con il 42enne al momento dell’incidente. «Andrea era espertissimo di assemblaggio di macchine automatiche per la produzione di spazzole e scope, la nostra attività tipica - dicono dall’azienda - Faceva anche il trasfertista per noi. Ha sempre lavorato qui, ad eccezione di un periodo in cui si era allontanato. Poi era ritornato qui. Per noi è un momento difficile. Abbiamo perso un amico e un collega prezioso».

Profondamente addolorati per la scomparsa di Santi anche i genitori dei bambini in classe con Cristian, il più piccolo dei due figli del motociclista. «Stiamo pensando di organizzare qualcosa tutti insieme - spiega una mamma - per testimoniare la nostra vicinanza a Roberta e a Cristian. Prepareremo i nostri figli e li informeremo, nel dovuto modo, della tragedia che sta affrontando il loro compagno».

E la disperazione si estende anche alla ditta di costruzioni dove lavora come impiegata Roberta. «Conoscevo Andrea - racconta il titolare - Coltivava la passione per le moto fin dall’infanzia. Era appassionato di cross. Di solito era molto prudente: indossava il casco, guanti, protezioni per clavicola e spalla, pettorine e altri accessori».

Al campo da cross di Villafranca di Medolla sono intervenuti i carabinieri di Medolla: non è stato posto sotto sequestro perché la dinamica dell’incidente è apparsa subito chiara. Si tratta di una pista recente, in mano a privati, realizzata rispettando tutte le normative del caso.

«Conoscevo di vista Santi - aggiunge Gianfranco Tondellil, responsabile dell’arena cross di Carpi - Veniva ogni tanto anche da noi d allenarsi. Correva in modo amatoriale ma aveva conquistato anche piazzamenti importanti. Dalle ricostruzioni, pare che non si sia staccato dalla moto durante il salto e che fosse contro sole intorno alle 20.30».
 

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