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La tragedia

Intatta la bicicletta di Davide Venturelli: era sceso quando è stato investito e ucciso

di Daniele Montanari

	Davide Venturelli e il luogo della tragedia a Cortile di Carpi
Davide Venturelli e il luogo della tragedia a Cortile di Carpi

La morte dell’artigiano edile 59enne di Cavezzo travolto da un furgone a Cortile di Carpi: molto importante ai fini delle indagini potrebbe essere la testimonianza di una persona che si trovava nelle vicinanze e che avrebbe visto l’incidente

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CARPI. Potrebbe essere stato investito in realtà da pedone Davide Venturelli, il ciclista 59enne morto venerdì 7 marzo poco dopo il trasferimento all’ospedale Maggiore di Bologna a seguito di un terribile incidente stradale a Cortile di Carpi.

L’incidente a Cortile di Carpi

Il dato di fatto è che Venturelli – artigiano edile molto conosciuto a Cavezzo, dove lavorava nella ditta di famiglia – è stato travolto da un furgone Peugeot verso le 16.20 a Cortile, nell’incrocio tra via Griduzza e via Cavetto-Gherardo. Alla guida, un 75enne che si è subito fermato appena resosi conto dell’accaduto. È scattato subito l’allarme, e Venturelli – che era arrivato da Cavezzo con la sua amata bici approfittando della giornata primaverile – una volta stabilizzato dal personale sanitario del 118 è stato condotto al Maggiore in condizioni disperate. Qui purtroppo gli sforzi dei medici sono stati vani, ed è morto nella notte per la gravità dei traumi riportati negli organi vitali.

Il dolore della comunità di Cavezzo

La sua morte ha colpito profondamente la piccola comunità di Cavezzo, dove era conosciutissimo. Lavorava infatti da una vita nell’impresa edile a conduzione famigliare fondata dal padre Lino, apprezzato da tutti per la passione e l’abilità artigiana. L’anziano padre Lino e la madre Marisa sono sempre stati legatissimi a lui, e l’improvvisa perdita è un dolore straziante. Le indagini Sul posto per i rilievi e la ricostruzione dell’accaduto sono subito sopraggiunti gli agenti della polizia locale delle Terre d’argine, che hanno effettuato approfondite analisi sulla dinamica dell’incidente. Il primo elemento balzato all’occhio sono state le condizioni della bici di Venturelli, che non ha riportato un graffio nell’incidente. Cosa del tutto inusuale nel caso di un incidente in sella, basti pensare a cosa è rimasto della e-bike condotta da un 40enne che poche ore dopo è stata coinvolta in un altro investimento a Cittanova, finita praticamente distrutta. Il fatto che la bici di Venturelli sia rimasta integra fa pensare che lui in quel momento fosse sceso, e che sia quindi stato travolto dal furgone da pedone. Ma saranno gli agenti della polizia Locale a chiarire se effettivamente è andata così.

La testimonianza

Molto importante ai fini delle indagini potrebbe essere la testimonianza di una persona che si trovava nelle vicinanze e che avrebbe visto l’incidente, o comunque elementi significativi della sua dinamica. Sulla presenza di un eventuale “supertestimone” vige ovviamente riserbo tra gli operatori che stanno conducendo le indagini, ma se la presenza fosse confermata, i suoi riscontri sarebbero fondamentali ai fini della ricostruzione. Che l’investimento sia avvenuto da ciclista oppure da pedone, comunque da parte degli agenti è stata inviata un’informativa in Procura sull’accaduto che, dopo la morte di Venturelli, porterà senz’altro all’apertura di un fascicolo per omicidio stradale nei confronti del 75enna alla guida del furgone. Il funerale di Venturelli è ancora da fissare, in attesa che in Medicina legale vengano completati gli esami. Potrebbe non essere necessaria l’autopsia.

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