Evento di beneficenza in ricordo di Alle Po, morto a 41 anni: «Siamo stati multati per le auto in sosta»
L’evento “Four Festival”, organizzato lo scorso 3 maggio a Carpi negli spazi del negozio Sessantallora, aveva commosso tutta la città, riunendo oltre 1.600 persone: a due mesi, i partecipanti hanno ricevuto le sanzioni per il divieto di sosta
CARPI. L’evento “Four Festival”, organizzato lo scorso 3 maggio a Carpi negli spazi del negozio Sessantallora, aveva commosso tutta la città, riunendo oltre 1.600 persone nel ricordo di Alessandro “Alle” Po, scomparso prematuramente a febbraio all'età di 41 anni. Una serata di musica e solidarietà, il cui ricavato è stato devoluto in beneficenza, che oggi torna al centro delle cronache per motivi tutt’altro che celebrativi.
Le multe
A due mesi dall’evento, infatti, diversi partecipanti stanno ricevendo a casa multe per divieto di sosta. Le sanzioni, dell’importo di 46 euro con la decurtazione di due punti dalla patente, sono state recapitate a cittadini che avevano parcheggiato lungo la tangenziale, appena fuori dagli spazi predisposti per il parcheggio ufficiale dell'evento.
Una delle persone sanzionate, ha voluto esprimere tutto il suo disappunto: «Ho partecipato con centinaia di altre persone a questo evento benefico, arrivando poco prima delle nove. Sono stata indirizzata da un parcheggiatore a parcheggiare a lato della strada. Normalmente so che non è consentito, ma ho pensato che avessero i permessi per farlo. Ieri ho ricevuto una multa di 46 euro e due punti di penalizzazione sulla patente, fatta immediatamente dopo il mio arrivo, alle 20.50. Non mi è stata lasciata sul parabrezza, ma recapitata a casa due mesi dopo. Non ho intenzione di fare ricorso perché ho solo cinque giorni per pagare la multa in forma ridotta. Però per me è una questione di principio. Mi sembra un comportamento scorretto, soprattutto trattandosi di un evento benefico. È una vera beffa – continua la donna – perché eravamo lì per ricordare un amico, per fare del bene, non certo per arrecare danno o creare situazioni di pericolo, di certo la situazione poteva essere gestita in modo diversa».
La testimonianza
La donna aggiunge: «Il parcheggio interno al locale ha una capienza di circa una cinquantina di posti, che a occhio bastavano solo per gli organizzatori stessi. Era inevitabile che noi partecipanti dovessimo trovare una soluzione alternativa».
Dal canto loro, gli organizzatori, hanno precisato: «Le multe non sono state emesse per le auto parcheggiate negli spazi adibiti e presidiati dai nostri addetti, ma probabilmente per quelle lungo la tangenziale. Siamo dispiaciuti, ma si tratta di infrazioni stradali su cui non abbiamo alcuna competenza. Nessuno dei nostri parcheggiatori ha mai invitato a parcheggiare lungo la tangenziale, anzi, invitavano a non farlo».
L’evento benefico
La questione, al di là delle multe, appare delicata proprio per il contesto benefico dell’evento, che aveva raccolto fondi destinati a una borsa di studio per le figlie di Alle, alla Croce Rossa e al sostegno di giovani musicisti. L'accaduto lascia comunque amarezza tra molti partecipanti che, pur comprendendo le ragioni amministrative, sottolineano un approccio ritenuto eccessivamente rigoroso da parte delle autorità locali.